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  • Senza Chiellini, Bonucci e CR7 niente leader: la Juve  non ha personalità

    Senza Chiellini, Bonucci e CR7 niente leader: la Juve non ha personalità

    • Alessandro Di Gioia
    La Juventus scesa in campo nel pomeriggio di ieri contro il Benevento presentava un'età media di 25,5 anni, non pochi considerando altre squadre del nostro campionato, ad esempio il Milan o il Sassuolo. Quello che è apparso chiaramente però è stata la mancanza di un leader, di una guida, più di personalità che tecnica, nei momenti del bisogno: un match che si è progressivamente innervosito, incattivito ed è diventato tignoso, mettendo in mostra le carenze dei bianconeri dal punto di vista della personalità e della gestione delle difficoltà.

    BONUCCI, CHIELLINI E RONALDO: SENZA MANCA PERSONALITA' - Quasi scontato, considerando le illustri assenze del match del Ciro Vigorito: i due leader storici della difesa e in generale i più esperti, Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci, più il fenomeno e risolutore di mille battaglie, Cristiano Ronaldo. Mancanze importanti, anche dal punto di vista tecnico, che si sono però paradossalmente ripercosse di più su quello comportamentale. La Juve di Pirlo fatica a imporsi sul campo delle cosiddette "piccole" anche perché non ha quel mordente necessario per impaurire gli avversari.

    DA DYBALA A CUADRADO, SERVE PERSONALITA' - Un problema importante è però causato anche dal fatto che coloro che dovrebbero imporsi, in assenza dei senatori, non hanno ancora dimostrato di avere il carattere adatto per supplire. Non tanto De Ligt e Arthur, giovani e appena arrivati, quanto più che altro Dybala, Danilo e Cuadrado, che hanno più esperienza e sono alla Juve dal tempo ideale per conferire una buona dose di personalità che ieri non si è vista.

    @AleDigio89

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