109
La Serie A ripartirà con il pubblico negli stadi. Non al 100% come richiesto dalla Lega Serie A e neanche al 75% come richiesto dalla sottosegretaria con deleghe allo sport Valentina Vezzali, bensì "soltanto" al 50% e, ovviamente con l'utilizzo dell'ormai celebre Green Pass. Ma cosa vuol dire a conti fatti questa percentuale? E incide allo stesso modo per tutti i club? La risposta ovviamente e no, ma se per alcuni club le prospettive di incasso sono quasi confermate rispetto al passato, per altri arrivano quasi all'essere dimezzate.

GLI ULTIMI DATI - L'ultima stagione che può essere presa in esame è necessariamente la stagione 2018/19 poiché l'ultima disputata per intero prima dello scoppio della pandemia. I dati di Repubblica, lo sottolineiamo, per alcuni club erano risultati in crescita nell'inizio della stagione 2019/20 interrottasi a marzo, ma rendono comunque bene l'idea di quello che può comportare oggi questa riduzione. Ecco per i club allora in Serie A il dato sull'effettiva capienza dell'impianto abbinata alla media stagionale di spettatori e ordinata per il maggior numero di spettatori presenti.
  • Inter 78.275 / 61.419
  • Milan 78.275 / 54.667
  • Juve 41.507 / 39.244 
  • Roma 70.634 / 38.622
  • Lazio 70.634 / 37.191
  • Fiorentina 43.147 / 31.135
  • Napoli 54.726 / 29.003 
  • Genoa 36.599 / 21.632
  • Torino 28.177 / 21.385 
  • Bologna 36.462 / 21.237 
  • Udinese 25.144 / 20.315 
  • Sampdoria 36.599 / 20.264
  • Atalanta 22.512 / 18.903
  • Sassuolo 21.525 /18.903
  • Cagliari 16.416 / 15.399 
  • Empoli 16.800 / 9.506 

I PIU' COLPITI - Per l'entità dei numeri e anche per il costo medio dei biglietti le società più colpite sono ovviamente Inter, Milan e Juventus con i nerazzurri che perderanno (seguendo la media) almeno 22.281 tagliandi, con i rossoneri che segneranno un -15.529 e i bianconeri a -18.490. Numeri importanti in negativo vengono segnati anche da Atalanta, Sassuolo e Cagliari che spesso, con impianti a capienza più ridotta, riescono ad arrivare vicino al 90% della capienza. Chi invece riuscirà ad avvicinarsi alla "normalità" sono Roma, Lazio e Napoli la cui media stagionale si avvicina al valore del 50% della capienza degli impianti. 
E I BIG MATCH? - Una riduzione del 50% non incide però soltanto sulle medie stagionali che servono per le statistiche, ma che non considerano le partite che, storicamente, portano maggiori guadagni e che sono quelle che fanno balzare le stesse medie verso l'alto. Sono i big match (e non è un caso che i recenti record di incasso siano stati di anno in anno migliorati nel pre-covid) che riempiono gli stadi al 100%, che portano il valore dei biglietti al massimo stagionale e che attirano sponsor e introiti aggiuntivi. E' principalmente per quelle gare che i club spingevano e spingeranno ancora per avere il 100% entro l'autunno. La battaglia per i tifosi, o per gli incassi che da loro derivano, è appena cominciata.