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Il procuratore sportivo al Alessio Sundas tiene a precisare la situazione che riguarda il centravanti brasiliano Neymar, con delle voci circolate di un suo possibile arrivo in Italia. "L’operazione Neymar in Italia - precisa Sundas - era stata già da me proposta l’anno scorso nella sessione estiva di calciomercato. La fattibilità dell’operazione era stata ben studiata assieme ai miei collaboratori che si occupano di strategie commerciali (merchandising) e cura dell’immagine. Ho trasmesso ai club italiani la mia proposta ma dopo non aver ricevuto nessuna risposta, in grado di soddisfare il 50% dell’ingaggio (la rimanente metà sarebbe arrivata dagli sponsor) ho deciso di non portare avanti l’intermediazione".

"A distanza di quasi un anno – continua Sundas - all’apertura del calciomercato estivo, mentre mi trovavo in Florida, mi informano che dall’Italia parlavano di una possibile cessione di Neymar alla Juventus (impossibile da concludere in quanto già non presa in considerazione nello scorso calciomercato, figuriamoci oggi con ancora meno budget per via dell’operazione Ronaldo dello scorso anno). Poi sento parlare di trasferimento all’Inter, situazione non affatto semplice, visto il caso Icardi e di altri calciatori in rosa, ma poi, la proprietà non spenderà mai tutta quella somma. Ancora una volta, tutte le proposte da me fatte, vengono rifatte poco tempo dopo e se ne parla sapendo benissimo che in Italia non potranno mai essere portate a termine, visto i budget ridotti dei club che riguardano ben l’ottanta percento del calcio italiano".

Data la difficile situazione economica di molte società nostrane secondo l'agente toscano la soluzione non può che essere una: "Invece di pensare e dedicare spazi sul web, fiumi di parole in radio, tv e su carta con la questione Neymar, perché non facciamo crescere noi tanti Neymar? Forse il calcio italiano tornerà glorioso come ai vecchi tempi. Se pensate ancora che io mando comunicati stampa per avere notorietà e guadagnare, io vi rispondo che non ne ho bisogno, sono felice ugualmente. Vi dico solo che prima o poi, tutto riscriveni quello che ho già detto io".