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Tutumlu, chi lo ferma? Il giorno dopo la pubblicazione del nostro articolo che venerdì descrive i suoi svariati intrecci (https://www.calciomercato.com/news/forse-bayram-tutumlu-voleva-che-la-roma-fosse-un-altro-swansea-20462), l'intermediario turco non ci pensa proprio a arginare la raffica dei tweet contro la Roma e il suo stato maggiore. Anzi, nel dì di sabato intensifica un bombardamento che riguarda anche il Galatasaray. Evidentemente il giallorosso gli provoca l'orticaria.

Mister Bayram Tutumlu ha pure ripreso via Twitter il nostro articolo, ma non certo per minacciare azioni legali o dare una propria versione dei fatti. Nossignori, ha colto l'occasione per indirizzare un'altra scarica di allusioni e minacce verso “il consigliere” e gli “agenti segreti” che “gli stanno intorno” e “hanno preso denaro”. Per chiudere con l'avvertimento che ormai è diventato un tormentone d'agosto: “Che lo dica lui [si riferisce al “consigliere” e al denaro che gli “agenti segreti” avrebbero percepito, ndr] altrimenti lo dirò io”. Naturalmente si è ben guardato dal rispondere alla nostra, successiva richiesta di fare pubblicamente questi nomi e cognomi. Per Tutumlu l'uso di Twitter risponde ancora a una vecchia logica One to Many. Il One to One non usa.











Sicché si è registrato un crescendo inarrestabile che ha avuto come bersaglio principale il Galatasaray. Se si dovesse rendere conto di tutti i tweet dedicati al club turco si rischierebbe di comporre un poema epico. Ci limitiamo a riportarne due, particolarmente virulenti. Il primo è delle 21.47 del 24 agosto 2019. E se si fosse al cospetto di un utente che faccia un uso misurato di Twitter, si potrebbe dire che si tratti di un post fresco. Ma con un utente come Tutumlu i post hanno una deperibilità di massimo mezz'ora. Il testo, tradotto dal turco, dice più o meno: “Sono disgustato dalla presidenza GS [che sta per Galatasaray, ndr] perché ho visto tutta questa merda da vicino”. Il secondo tweet è antecedente. È stato pubblicato alle 11.27 del 24 agosto. E per dare un'idea della foga twittatoria, facciamo notare che fra il post delle 11.27 e quello delle 21.47 ne sono stati pubblicati altri 14. Dunque, alle ore 11.27 Tutumlu comunica al presidente del Galatasaray (Mustafa Cengiz) quanto segue: “Signor presidente, meno 2... 2 giorni. M Cengiz J M Serri e N'Zonzi, quanto denaro è stato pagato sui loro trasferimenti e a quale agente non pertinente è stato pagato (Özgün Koyutürk)?”. In questo caso la traduzione risulta un po' più difficoltosa, ma se ne coglie il senso. Viene fatto il conto alla rovescia rispetto allo scadere di un ultimatum, più o meno lo stesso lanciato ai dirigenti della Roma: o parlate voi, o parlo io. E rimangono da chiarire alcune cose sul testo. Riguardo ai nomi citati, nessun dubbio su M Cengiz (che è il presidente del Galatasaray) e su N'Zonzi (Steven), centrocampista della Roma trasferito alla squadra turca durante questa finestra estiva d mercato. Per quanto riguarda “J M Serri”, è Jean Michel Seri, centrocampista ivoriano classe 1991 che il Galatasaray ha ingaggiato in prestito con diritto di riscatto dal Fulham. E infine c'è Özgün Koyutürk, agente di calciatori turco con base a Monaco, fondatore dell'agenzia Bosphorus Sports Consultancy (http://www.bosphorussports.com/). Riguardo al concetto di “agente non pertinente”, ci siamo fatti un'idea sul suo significato ma ce la teniamo per noi.








Ma pur così concentrato sul Galatasaray, mister Bayram Tutumlu non si è certo dimenticato della Roma, e in particolare di Franco Baldini. Cui è stato indirizzato un tweet talmente insultante da indurci a rifiutare di tradurlo:







E dato che il livello dell'offesa ha ormai abbondantemente superato i limiti della decenza, ci chiediamo se la società giallorossa e lo stesso Baldini stiano già agendo per tutelare la loro reputazione. Di sicuro, non può bastare un comunicato ufficiale come quello pubblicato una settimana fa, quando ancora la furia di Tutumlu non aveva raggiunto certi picchi (https://www.asroma.com/it/notizie/2019/08/nota-del-club-sig-bayram-tutumlu). Altrettanto certo è che una non risposta sarebbe la risposta peggiore.

@pippoevai