«Sognare non costa nulla. Cerchiamo di tenere duro». L'Udinese vola e il patron Giampaolo Pozzo punta sempre più in alto. La formazione friulana ha 35 punti ed è staccata di sole due lunghezze dalla coppia formata da Juventus e Milan.

«Siamo molto soddisfatti, non mi sarei mai aspettato un rendimento così importante. Sappiamo che il campionato è durissimo e che alcune squadra stanno facendo vedere solo ora il loro valore. Noi speriamo di andare avanti così, ma siamo consapevoli che sarà dura», dice Pozzo ai microfoni di Sky Sport24.

«Sapevamo di avere una buona squadra e pensavamo di poter far bene. La concorrenza in Serie A è dura, arrivare al vertici non è semplice: per noi, è straordinaria», ribadisce il patron del club bianconero. La forza dell'Udinese, da anni, è nella capacità di scovare giocatori in giro per il mondo. Il mosaico, negli ultimi due anni, ha preso forma per merito del tecnico Francesco Guidolin: «Non è stato difficile supportare l'allenatore nei momenti di difficoltà dello scorso anno, conoscevamo le sue qualità». Nella formazione attuale, brilla anche il difensore Danilo. «Ha fatto molto bene in Brasile.

Non abbiamo scoperto niente: giocava già ad alto livello, come faceva anche Armero. Erano calciatori di valore già prima di arrivare qui», dice Pozzo.

Nell'organico bianconero spiccano i nomi di Benatia, Isla e Asamoah, che potrebbero diventare pezzi pregiati sul mercato. «Ci hanno dato enormi soddisfazioni. La società non ha bisogno di vendere e non ha bisogno dei miei soldi: va avanti con i propri mezzi e non ha bisogno di fare cassa. Se questi giocatori si muoveranno, a tempo opportuno valuteremo come sostituirli: ci sono richieste, ma sono ancora giovani». «A gennaio non si muove nessuno, non ci sarà nessuna uscita. Se qualcuno non è contento, faremo di tutto perchè sia soddisfatto dell'operato della società. Se, a giugno, qualcuno vuole andare via... non incateniamo nessuno», prosegue Pozzo. Guai, insomma, a considerare l'Udinese alla stregua di un supermercato: «Non è vero che cediamo tutti i giocatori validi, Di Natale è l'esempio migliore. Noi vogliamo creare uno spirito di gruppo, un legame tra giocatori e club. Ma non è facile».