Commenta per primo
Terza sconfitta consecutiva. La seconda di fila, dopo quella rimediata a Bergamo, arrivata dopo una prestazione piuttosto opaca, scialba, spenta: contro il Torino si è vista una squadra svogliata, scarica, priva di idee.

Nell’anticipo giocato sabato sera alla Dacia Arena, i friulani non sono riusciti ad impensierire i granata, creando poche occasioni ed accontentandosi, per tutta la durata del match, di un misero pareggio. Equilibrio, però, che si è spezzato a metà della ripresa, a causa di uno scellerato intervento difensivo di Arslan, che ha atterrato Belotti in area di rigore e regalato il penalty agli ospiti, puntualmente trasformato dal capitano della compagine piemontese.

Nonostante lo svantaggio, l’Udinese non ha praticamente mai tirato verso la porta difesa da Milinkovic-Savic, facendosi murare tutte le avanzate da Bremer e compagni.

A rendere tutto più complicato ci ha pensato l’assenza del reparto offensivo: Llorente è stato letteralmente annullato dalla difesa granata, Okaka non ha saputo incidere a gara in corso, mentre De Paul e Pereyra, ancora una volta i migliori in campo, non hanno trovato i varchi giusti, ripartendo con velocità e convinzione, ma sbagliando spesso l’ultimo passaggio.
Negative anche le prove di Molina e Walace, spesso in difficoltà in fase di non possesso: proprio l’esterno argentino, nel corso del primo tempo, ha avuto sui piedi una clamorosa palla gol per sbloccare il risultato, calciando però sul fondo e graziando così l’estremo difensore ospite.

Unica nota positiva dell’incontro è stata la solidità dell’intera retroguardia, brava a respingere tutti gli attacchi del Torino; tuttavia, ciò non è bastato ad evitare la 13esima sconfitta in campionato, la quarta arrivata dopo il giro di boa.

La situazione in classifica continua a non preoccupare - il vantaggio sul terzultimo posto resta di undici lunghezze - ma già dalla trasferta di Crotone, in programma sabato prossimo, i ragazzi di Gotti sono chiamati a reagire, al fine di lasciarsi alle spalle le ultime tre partite disputate e ripartire con sicurezza; allo Scida sarà vietato sbagliare, per salvare la panchina del tecnico adriese ed allontanarsi definitivamente dalla lotta salvezza.​