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Così proprio non va: anche contro il Parma è arrivata un'altra sconfitta, l'ennesima stagionale. Complici molti errori individuali e tante, troppe disattenzioni, l’Udinese è caduta per la decima volta in questo campionato su 20 partite disputate.

Un giro di boa iniziato nel peggiore dei modi, dopo quella vittoria sul Cagliari che aveva chiuso un 2018 da dimenticare e che sembrava aver dato speranze per un girone di ritorno migliore; poi l’arrivo di Okaka (ieri il più propositivo) e l’auspicio di aver trovato finalmente un compagno di peso a Lasagna, per poterlo aiutare nelle manovre offensive e non lasciarlo isolato come successo in tutta la prima parte del torneo.

Ma ciò non è bastato, anche nel match casalingo contro la squadra allenata da D’Aversa, sorpresa assoluta tra i vari tecnici di Serie A, il centravanti bianconero ex-Carpi non ha saputo approfittare dei vari cross provenienti dalle fasce (D’Alessandro e Larsen su tutti), rimanendo incastrato tra le maglie avversarie durante tutto il corso della partita e senza mai entrare nel vivo delle azioni friulane.

Kevin sembra scontento, nervoso, demoralizzato: pesa tantissimo psicologicamente quel rigore sbagliato contro il Cagliari, anche se poi i 3 punti sono arrivati ugualmente.
Vero è anche che le occasioni che gli capitano in una gara non sono molte; ieri ci ha provato con un bel colpo di testa respinto poi da Sepe, mentre in occasione del gol ha cercato invano di spingere in porta un’azione in solitaria di Okaka, iniziata e conclusa proprio dal nuovo acquisto.
Per il resto poca roba: male anche Opoku, Fofana e Behrami. Il primo è stato letteralmente asfaltato dalla rapidità di Gervinho, facendosi saltare a dismisura e lasciando campo all’ivoriano; Fofana, invece, non ha saputo placare il connazionale (dopo una palla sanguinosa persa da D’Alessandro), scaturendo il contropiede poi finalizzato proprio dalla “freccia nera” per il vantaggio decisivo. Infine capitan Behrami, ieri assente, mai in partita, fuori posizione svariate volte e quasi fermo in mezzo al campo.

Tanti errori individuali hanno portato quindi ad un’altra delusione davanti ai propri tifosi, rallegrati (forse) solamente dal pareggio tra Spal e Bologna, risultato assolutamente da non sottovalutare.

Nel corso del prossimo weekend l’Udinese andrà a Genova, sponda blucerchiata, per affrontare una Samp capitanata da un’immortale Quagliarella, più volte accostato ai bianconeri nel corso del mercato estivo e che i friulani accoglierebbero all’istante, non solo per la continuità con la quale sta segnando a raffica, ma per i ricordi che ha lasciato alla gente e per l’immensa gratitudine che ha dimostrato a tutti i tifosi.