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Ho l’impressione che Allegri tardi a capire la nuova gestione dei cambi. Quando fu decisa la regola delle cinque sostituzioni Allegri non allenava, era nel suo periodo di dopo Juve. Nel suo inconscio è rimasta l’abitudine di quasi venti anni di calcio guidato dalla panchina con le tre sostituzioni ammesse. Molti allenatori hanno confessato di aver avuto difficoltà all’inizio dei cinque cambi, credo che Allegri sia in quella fase. Lui stesso ammette di non azzeccare più le sostituzioni, anche se per motivi più tecnici.



Ma c’è un dato molto importante che conferma questo dubbio: in quattro partite di campionato Allegri ha fatto cinque cambi solo una volta, alla prima partita a Udine, quando dopo un’ora cambiò tre giocatori in un colpo solo, Ramsey-Bernardeschi-Morata con Chiellini-Kulusevski-Ronaldo, sconvolgendo peraltro una squadra che stava vincendo. Nella seconda partita i cambi sono stati solo 4 e nelle ultime due giornate addirittura appena tre. Nessun altro allenatore in Italia fa solo tre cambi. Molto più a suo agio Spalletti, anche lui fermo negli ultimi due anni: su 20 sostituzioni possibili, ne ha utilizzate 19. Perfettamente in linea con i tempi.