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Un gol e tre assist, a Calhanoglu serviva una partita come questa, una partita da protagonista assoluto nella sua nuova squadra, per due ragioni. La prima: doveva ridurre il partito degli scettici, di quei tifosi interisti (non molti per la verità) che non vedevano di buon occhio l’acquisto di un milanista. La seconda: doveva iniziare a dimenticare il fallimento dell’Europeo con la Turchia. Il primo tempo dell’amichevole col Crotone è stato tutto suo per qualità pura, per gli assist, per il gol molto bello, per le giocate migliori. Il 20 (“due volte 10", come ha sottolineato l’ex rossonero) dell’Inter ha giocato sul centrosinistra (la posizione che nella Lazio di Inzaghi aveva Luis Alberto, il creativo dei biancocelesti), con Brozovic centrale e Nainggolan sul centrodestra. Ha cominciato con un lancio a misura per il taglio di Nainggolan (occasione sprecata), ha proseguito mandando in gol prima il giovane Satriano (altra conferma di questa estate nerazzurra: stacco in area e rete di testa) con un calcio d’angolo, poi Dimarco (sinistro sul primo palo con la complicità del portiere Festa) con un assist perfetto, ha piazzato un colpo di esterno destro al volo con cui ha spedito Brozovic al cross (in quell’occasione Pinamonti ha centrato il palo) e ha chiuso i primi 45' col  3-0 tutto suo, con un tiro di destro a un centimetro dal palo. Il pomeriggio da protagonista di Hakan Calhanoglu è proseguito nel secondo tempo, con l’assist per il 4-0 di Pinamonti (sinistro un po’ strozzato sul secondo palo).

INTER OK  - Sei a zero per l’Inter che ha giocato bene, con un bel fraseggio e con una frequente partenza da dietro. E’ la prima novità di Simone Inzaghi che ne aveva fatto un marchio di fabbrica alla Lazio. Vedremo se insisterà anche in campionato, considerato che con i piedi Handanovic non è Reina. Non troppo impegnata la difesa (un solo tiro verso la porta interista di Borello deviato in angolo e nessuna parata di Handanovic), la nuova squadra di Inzaghi ha palleggiato con tempi e modi corretti grazie al coinvolgimento continuo di Brozovic e al lavoro di raffinazione di Calhanoglu. Va detto che il Crotone visto alla Pinetina è sembrato non di una, ma almeno di due categorie inferiori all’Inter: poco consistente in difesa, mai pericoloso in attacco.
IL TIMBRO DI SATRIANO - Fra le indicazioni più interessanti la conferma del giovane uruguayano che ha segnato di nuovo, facendo un altro passo avanti nella considerazione del tecnico e candidandosi almeno alla panchina per il debutto in campionato, quando mancherà Lautaro Martinez per squalifica. Satriano è temibilissimo in area di rigore, ha un bel senso del gol, è rapido e attento ai movimenti della squadra.

DEBUTTO E ASSIST DI LUKAKU - Nella ripresa è tornato Romelu Lukaku, alla sua prima apparizione davanti a Inzaghi. Gli ha lasciato il posto proprio Satriano. E’ cambiata anche la difesa con Ranocchia (fuori Kolarov) al centro, Skriniar a sinistra e De Vrij a destra, e a centrocampo dove Sensi è entrato in sostituzione di Nainggolan sul centrodestra, per passare poi dall’altra parte quando è entrato Vidal. Proprio Sensi ha segnato il gol del 5-0, dopo la rete del 4-0 di Pinamonti mandato a segno dal terzo assist di Calhanoglu che poco dopo, oltremodo soddisfatto, è stato sostituito da Inzaghi con Vidal, anche lui all’esordio stagionale in nerazzurro. Lukaku si è fatto vedere in occasione del 6-0 con l’assist (spalle alla porta) per la conclusione di Brozovic, ancora un po’ macchinoso è andato comunque vicino al gol in un paio di occasioni. Fra gli ultimi cambi, oltre ai giovani Moretti (per De Vrij), Salcedo (per Pinamonti), Agoumé (per Brozovic), Zanotti (per Darmian), Carboni (per Dimarco) e Sottini (per Skriniar), anche uno...romantico, quello dell’ex crotonese Cordaz per Handanovic.