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"Al primo segno di agitazone all'interno dello spogliatoio lascerò il club". Con queste parole Louis van Gaal, allenatore del Manchester United, risponde alla domanda sulle sue intenzioni di lasciare i Red Devils. Il tecnico olandese non sta vivendo un momento particolarmente esaltante in Premier League.

NON CONVINCE - Pur occupando i primi posti in campionato, infatti, i tifosi e i giornali inglesi non apprezzano particolarmente il gioco di Rooney e compagni. La filosofia del tecnico oranje è caratterizzata da un calcio pragmatico che lascia poco spazio allo spettacolo ai cui sono abituati gli spettatori dell'Old Trafford. Già in passato si è parlato di un confronto diretto tra il tecnico e due dei giocatori più rappresentativi della rosa, Wayne Rooney e Micheal Carrick, durante il quale si sarebbe discusso dei metodi dei allenamento poco redditizzi dell'ex Ct dell'Olanda. Un grido d'allarme, quello lanciato ieri da van Gaal, che vuole essere una scossa per lo spogliatoio, ma la separazione a fine stagione sembra sempre più vicina.
L'OMBRA DI ALLEGRI - Non è un caso, infatti, che continuino a rincorrersi le voci dei possibili sostituti di van Gaal: Josè Mourinho, Pep Guardiola, Roy Keane. Negli ultimi giorni, però, i tabloid inglesi continuano a parlare di un forte interesse della dirigenza per Massimiliano Allegri. Il tecnico della Juventus è uno dei profili che con maggiore frequenza i media accostano ai Red Devils e la sua attuale esperienza in bianconero ha convinto i dirigenti del club a puntare su di lui. Il domino delle panchine europee è pronto a prendere il via e quella di van Gaal potrebbe essere soltanto la prima tessera.

Giulio Alberto Rodino