Altra stagione da incorniciare per Simone Verdi, rinato a Bologna grazie a Roberto Donadoni. 6 gol in 28 partite l’anno scorso, 6 gol in 18 quest’anno. Già, perché poco prima del giro di boa del campionato il classe 1992 cresciuto nel settore giovanile del Milan ha già eguagliato il suo record della passata stagione. Verdi a 25 anni si sta prendendo le sue rivincite con il talento e soprattutto il carattere di chi non ha mai mollato e ha viaggiato tra Spagna e Serie B per dimostrare il suo reale valore. A coronare il momento d’oro nella disastrosa parentesi con la Nazionale di Ventura sono arrivate anche le prime due presenze in azzurro per Verdi. Cosa chiedere i più? La stella del Bologna (in campo 18 partite su 18 quest’anno) non vuole smettere di brillare e anzi, ci ha preso gusto.

GIOCATORE COMPLETO - Milan e Torino non hanno creduto in lui negli anni passati, a Empoli è arrivata la rinascita e a Bologna la definitiva esplosione. In due stagioni tra Serie B e Serie A con Maurizio Sarri, Verdi ha dimostrato di essere uno dei migliori talenti del panorama calcistico italiano. Con Donadoni è arrivata la conferma: Verdi ha trovato la piena consapevolezza nei suoi mezzi. Salta l’uomo, sforna assist, cerca la soluzione dalla distanza ed è il vero e proprio maestro su punizione dell’intera Serie A. Calcia e segna col destro e col sinistro, senza alcuna differenza: merce davvero rara per il calcio italiano. Da trequartista o da esterno d’attacco a seconda del modulo utilizzato da Roberto Donadoni, ormai Verdi è un calciatore completo: può agire largo a destra (ruolo preferito) o a sinistra, all’occorrenza anche da seconda punta. Il risultato non cambia: Verdi è decisivo per il Bologna, il fattore principale dei gol della squadra di Donadoni. 
A GENNAIO NON SI MUOVE - Il direttore sportivo del Napoli Giuntoli lo considera perfetto per dare il cambio a Callejon e Insigne, Monchi e il duo Ausilio-Sabatini lo seguono con grande costanza per tutti gli stadi d’Italia. Report tutti positivi questa stagione, perché Verdi sta dimostrando di valere una big. Ma non a gennaio, perché il classe 1992 non si muoverà da Bologna. Parola dell’agente, Donato Orgnoni, a Il Resto del Carlino: “Se Simone ha reagito con un gol e un assist contro il Chievo è perché è sereno e sa esattamente cosa vuole dal marcato di gennaio, cioè rimanere a Bologna. La decisione è presa, indietro non si torna. Napoli? Verdi si sta affermando, a Bologna ha trovato un ambiente ideale per lui ed è deciso a non toccare questo equilibrio. L'Interesse di grandi squadre è arrivato, ma lo abbiamo bypassato perché il Bologna viene prima. A giugno? E' naturale che la società di fronte alla possibilità di realizzare un'ottima plusvalenza rifletta sul da farsi. A gennaio non ci muoviamo, a giugno rifletteremo insieme al club quale sarà la cosa più giusta da fare”. Nel mercato invernale non si muove da Bologna, ma nei prossimi sei mesi deve dimostrare di essere davvero pronto per una big

@AleCosattini