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Tra una settimana a quest'ora ci sarà il gong. Chi vorrà prendere Mauro Icardi dall'estero non potrà più regalarselo per 110 milioni di euro senza neanche interpellare l'Inter, com'è tutt'ora e da giorni per l'attaccante argentino vista la presenza della clausola rescissoria valida solo per l'estero. Dal 15 luglio infatti scadrà la validità della clausola stessa, domenica prossima Icardi sarà ancor più vicino a una permanenza su cui l'Inter si è sempre dimostrata ottimista, con il ds Piero Ausilio in primis sereno e sicuro di trattenere Icardi volendolo anche ricompensare con un rinnovo del contratto.
NIENTE DUBBI - Fino a oggi, infatti, nonostante le parole di Wanda Nara non è arrivata alcuna offerta ufficiale per Icardi. Offerta di livello, perché presto chi vorrà Maurito non potrà versare 110 milioni ma dovrà dialogare direttamente coi nerazzurri; scenario complicato, anche perché la stagione entrerà nel vivo e a un mese dall'inizio del campionato non ci sarà alcuna intenzione di regalare Icardi, anzi. Il capitano si è mostrato subito entusiasta dei nuovi acquisti, si è sentito con tutti in questi giorni di vacanza - Spalletti compreso - e presto tornerà a trattare il suo rinnovo. Perché l'Inter vuole tenerlo e premiarlo, manca ancora l'accordo totale sulle cifre e su una clausola da ristrutturare ma l'idea di Ausilio e Suning è sempre stata chiara: massima apertura a parlarne per arrivare all'intesa, a patto che sia fatto senza guerre mediatiche, con le tempistiche e le condizioni pretese dall'Inter. Ecco perché lo scenario che portava alla Juventus non è mai stato ritenuto credibile dalla dirigenza nerazzurra, con o senza Higuain nell'affare. Icardi resta, l'Inter ne è convinta e tra una settimana non esisterà più clausola. Un indizio in più per andare avanti insieme, finalmente anche in Champions.