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La Juve riparte. Lo fa passeggiando su un Bologna semplicemente non pervenuto. Lo fa con Max Allegri che sembra aver rimesso le cose a posto almeno in campo. Lo fa con Dusan Vlahovic e Arek Milik protagonisti assoluti. Ma lo fa anche con un Filip Kostic che, di volta in volta, continua a metterci lo zampino. Questa volta non con un assist, ma con il gol che può anche rappresentare la svolta di una stagione fin qui maledetta: il suo mancino vincente è arrivato prima che la frenesia potesse prendere il sopravvento o che i mugugni dello Stadium potessero trasformarsi in un avversario difficile da gestire. Della fascia sinistra è uno specialista, meglio qualche metro indietro rispetto a quando Allegri lo proponeva da attaccante nel 4-3-3: a tutta fascia sa lasciare il segno come fatto anche nel 3-5-2 di Eintracht e Serbia, in questo 4-4-2 ha proposto forse la miglior prestazione di questa stagione. Così è uno vero, uno che può fare anche la differenza, soprattutto se con lui ci sono Vlahovic e Milik in palla come contro il Bologna.
SERBIAN CONNECTION – Quando tornerà Federico Chiesa, poi, bisognerà ristabilire gerarchie e ritrovare nuovi equilibri, chissà che non possa avere ragione chi sussurra di un possibile adattamento nel tempo anche al ruolo di terzino puro che ad oggi non è ancora nelle sue corde. Ci sarà modo di valutarlo in ogni caso, solo da gennaio la Juve sarà al completo e comunque si augura di dover gestire risorse anche in Europa. Nel frattempo funziona sempre di più l'intesa con Vlahovic come con la Serbia. E se in Norvegia è stato Kostic a servire a Dusan l'assist per il gol che cercava da tempo, contro il Bologna è stato Vlahovic a innescare il compagno per trovare la prima rete in bianconero. Anche via social la Federazione serba ricambia i complimenti e i ringraziamenti della Juve dopo la perla di Nations League. La Serbian Connection funziona.