4
Ottocentosettantanove giorni dopo l’Atalanta in campo al Mestalla contro il Valencia è solo l’ombra della Dea da Champions che incantò in mondovisione mentre Bergamo lottava contro il Covid. Allora c’era un Ilicic super motivato a infilare quattro palloni in rete, oggi non ci sono né Ilicic e nemmeno palle-gol. L’unica, la rete di Ederson che ammutolisce il Mestalla: si inserisce sulla sinistra, si gira a evitare Diakhabye e scaraventa un gran tiro di destro a rientrare nell'angolo alto alla sinistra di Mamardashvili. Ma è l'unico lampo in 90'. Lookman, appena arrivato, mancava già in area piccola.
 
DEA A MEZZO SERVIZIO- Sì perché sono ancora i nuovi ad avere più fame dei veterani, Toloi a parte, che ha salvato il tabellino su Samuel Lino. Okoli, Scalvini, Zortea, Ederson, un jolly tra mediana e area piccola che si è rivelato un grande acquisto. Ma nell’amichevole di lusso al Mestalla, a una settimana dal via del campionato contro la Samp in un Marassi malato, sono mancati l’atteggiamento giusto e la motivazione da parte dei nerazzurri. L’obiettivo stagionale, tornare in Europa, si potrà raggiungere solo con un’altra mentalità e tutt’altra prestazione: più brillante, meno macchinosa, più propositiva. Zapata, pur muovendosi in area, ha lasciato a Bergamo il feeling con Ederson, impreciso davanti alla porta. Difficile quindi immaginare una Dea senza Muriel. E senza Freuler.
 
DA MURIEL A FREULER-
A meno che un’accelerata improvvisa non spinga Pinamonti a Bergamo, senza il colombiano e lo svizzero l’Atalanta si indebolirà a pochi giorni dalla nuova stagione. Luis Muriel è ricercato dalla Juve come vice Vlahovic e dal Newcastle, che il 29 luglio è rimasto ammaliato dalle sue accelerate e doppi passi. Il prezzo è fissato: 15 milioni di euro, si attendono nuovi sviluppi a metà settimana. Intanto il Nottingham Forest insiste per Freuler, che ieri non ha preso parte alla gara: il prestito con diritto di riscatto in caso di salvezza a 10 milioni è ritenuto un’offerta insufficiente dall’Atalanta, ma i contatti non sono sfumati. In quella zona del campo c’è abbondanza tra Scalvini, de Roon, Pasalic, Koopmeiners ed Ederson, ma il vice capitano al settimo anno a Bergamo conosceva più di tutti i meccanismi del Gasp.