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Riflettori puntati su Mario Balotelli dopo gli ululati razzisti degli ultras del Verona nel corso della sfida con il Brescia al Bentegodi. Il fratello dell'attaccante, Enock, è intervenuto a Top Calcio 24 e detto la sua: "Dispiace perché il calcio dovrebbe unire. Posso capire Juric perché in campo si può far fatica a percepire quello che succede sugli spalti anche se poi ci sono le registrazioni. Le parole poi del capo ultrà, del Sindaco di Verona mi lasciano senza parole, nel 2019 non si dovrebbero dire certe cose. La reazione del Verona non è niente, si prende 10 anni e poi torna allo stadio. Serve un qualcosa, una multa che segna e che mette paura. 10 anni senza stadio non crea tanto timore da pensarci prima di ripetere queste cose. Tanta gente mi ha scritto raccontandomi esperienze di questo genere e c’è chi non ha la forza di subire fatti di questo genere. Ci vogliono sanzioni capaci di far capire che queste cose non sono normali. Nazionale? Mario deve essere convocato quando Mancini lo riterrà pronto, non per essere un simbolo contro il razzismo. Mario non vede l’ora di tornare in Nazionale ma se la riprenderà con calma. Lo vorrei vedere agli Europei. Una cosa che mi ha fatto arrabbiare è il tentativo dei compagni di fermare Mario quando voleva abbandonare il campo. Ci vuole più unione anche in queste cose".