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Sono giorni frenetici per quanto riguarda il mercato in uscita del Cagliari. Il presidente Giulini, grazie ai riscatti di Simeone (Verona), Vicario (Empoli), Miangue (Brugge) e la futura cessione di Bellanova all'Inter riuscirà a garantire i 22 milioni di euro per l'iscrizione alla prossima stagione di Serie B.

Fino a qui tutto bene e lo sarà anche dopo le partenze di Cragno, Marin, Joao Pedro e Nandez. Ciò che non va bene sono l'ormai imminente cessione di Andrea Carboni al Monza e la probabile vendita di Alessandro Deiola.

Andiamo con ordine. Inizialmente Carboni non era nemmeno considerato cedibile, tant'è che più volte lo stesso d.s Capozucca aveva tranquillizzato tutti annunciando l’amore personale per quanto riguarda le prestazioni fornite dal difensore rossoblù. Poi ecco arrivare Galliani e Berlusconi per chiedere notizie di Cragno, Nandez e proprio di Carboni. Dopo un inizio di trattativa in salita per via del prezzo del cartellino, ecco arrivare la svolta. 4,5 milioni di euro. Prezzo che tutto sommato al Cagliari potrebbe andare bene. La dirigenza continua a chiedere 5 ma a breve il tutto verrà formalizzato. Il difensore, ora in vacanza in America, al suo rientro dovrebbe firmare con il club brianzolo, abbandonando la sua amata Sardegna e continuando la sua esperienza nella massima serie italiana. Una grande opportunità per lui per restare nella scia della nazionale Italiana.
Andrà via così uno dei pezzi pregiati del settore giovanile del Cagliari. Cresciuto calcisticamente con i rossoblù lascerà l'isola senza mai aver indossato la fascia di capitano, un traguardo che molto probabilmente, con la serie B, sarebbe arrivato nel breve tempo. Una mossa che per la maggior parte dei tifosi rossoblù è un gravissimo errore.

Capitan futuro, anche perché ad oggi, a quanto lascia trapelare la dirigenza, la fascia ripartirà dal braccio di Alessandro Deiola, altro sardo ma con più esperienza in maglia rossoblù. Forse. Perché anche qui qualcosa "puzza". Capozucca annuncia Deiola al centro del progetto con tanto di fascia ma… ecco che a sorpresa potrebbe lasciare l'isola anche lui. Lecce, Olympiakos e Salernitana sono tra le prime pretendenti, con i giallorossi (sua ex squadra) pronti al grande pressing con il presidente Giulini.

Ma come, non si doveva ripartire dal senso di appartenenza isolano proprio dei sardi? Non si doveva puntare su chi quella maglia la vive come una seconda pelle e per cui sarebbe pronto a dare tutto. A quanto pare no. Monetizzare, sistemare i conti e poi si vedrà. Il neo tecnico Liverani vede piano piano andare via tutti mentre in entrata ancora oggi non capiamo cosa possa accadere. Salire nuovamente in Serie A sarà veramente difficile ma così lo sarà ancora di più.