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Fabio Cannavaro, allenatore del Guangzhou Evergrande in Cina, ha dichiarato in un'intervista al Corriere della Sera: "Tornerò a Napoli come allenatore? So che gira questa voce, mi hanno inondato di messaggi. Ma no, non c'è niente di concreto. E il Napoli ha già un buonissimo allenatore. Io spero che Gattuso resti a lungo. Poi, l'ho sempre detto, mi auguro un giorno di allenare in Italia. Mi sento napoletano e tifoso del Napoli, sono andato via giovanissimo, e non per mia scelta. Napoli me la porto nel cuore, e mi manca, mi manca soprattutto il mare di Napoli. Ma che dobbiamo fare? Guidare in futuro la squadra della mia città sarebbe il massimo. Ma per il momento faccio il mio percorso. Qui in Cina ho ancora due anni di contratto". 

"Da quando ha recuperato i suoi uomini migliori, il Napoli viaggia a ritmi sostenuti ed esprime un gioco moderno e propositivo. Ma domenica dall'altra parte c'è l'Inter di Conte, che ha numeri straordinari. Alla fine contano i risultati, un allenatore deve rispondere di quelli. Certo, ci sono varie filosofie, c'è chi prova a vincere proponendo un calcio offensivo, con un approccio più cauto. Ma poi, di che parliamo, l'Inter quanti gol ha fatto? Con 69 reti ha il secondo attacco del campionato. Ecco, come si fa a dire che è una squadra difensivista se segna così tanto? È come criticare Cristiano Ronaldo, come qualcuno ha fatto recentemente, sebbene il portoghese abbia già realizzato 25 gol in 27 partite. La verità è che il catenaccio non lo fa più nessuno, e che le partite si interpretano a seconda degli avversari e delle forze disponibili". 
"La morte di Maradona? Diego è andato via troppo presto, un vuoto enorme. Ma ci ha lasciato anche tante cose belle, immagini fantastiche che mi porto dentro, da tifoso del Napoli e da amico".