C'è voluto qualche giorno in più del previsto, ma alla fine la Uefa ha deciso di aprire un procedimento disciplinare nei confronti di Cristiano Ronaldo. Al centro della discussione dell'Organo di Controllo, ovviamente, l'esultanza post Juventus-Atletico Madrid, quella risposta nemmeno troppo indiretta ai “cojones” mostrati con orgoglio da Diego Simeone al Wanda Metropolitano e richiamati a più riprese nella notte dello Stadium. Diverso in ogni caso il gesto, anzi gestaccio, di Ronaldo, ma la buona notizia in casa Juve è che il procedimento riguarda l'eventuale violazione degli articoli 11 e 12 del regolamento e non dell'articolo 15, quello che riguarda le provocazioni al pubblico. Il che, tradotto, potrebbe comportare una multa pressoché certa e probabilmente più salata di quella comminata al Cholo (20 mila euro), ma non una squalifica. E ora alla Juve non resterà che aspettare il 21 marzo per il verdetto.



QUI JUVE – Un'attesa che il club bianconero trascorrerà in silenzio. Non sono previsti né comunicati né ulteriori dichiarazioni oltre a quelle già espresse negli scorsi giorni. Il primo a parlarne è stato Pavel Nedved a margine dei sorteggi di Champions: “Non temiamo la squalifica, è stato un gesto che dimostra la sua forza. Le emozioni che ci sono sul campo devono rimanere lì, lui si è sfogato dopo essere stato insultato tantissimo a Madrid e anche in casa nostra. Lo capisco, non credo ci saranno sanzioni”, il commento del vicepresidente bianconero. Un atteggiamento disteso e volto a minimizzare lo sfogo gestuale di Ronaldo, sposato anche da Max Allegri che dopo le frecciatine a Simeone (“Non spetta a me giudicare, ognuno si comporta per come è”, “In generale penso che bisogna fare un passo indietro tutti e soprattutto avere più rispetto ed educazione, perché poi i comportamenti sul campo si ripercuotono sull’esterno”), spegneva il caso prima di Genoa-Juventus: “Ronaldo squalificato? Assolutamente no. Martedì tutti, sugli spalti o in campo, hanno fatto un'esultanza diversa. Diciamo che martedì dopo l'esultanza di 42mila allo Stadium dovrebbero squalificarli tutti, non la vedo una cosa strana ma è soltanto un'esultanza, non abbiamo paura della squalifica”. Tutto tranquillo, tutto normale.