86
C’è anche e soprattutto la sua firma su quella coppa che lo scorso, indimenticabile 11 luglio ha alzato, incredulo, al cielo davanti agli stravolti 60 mila di Wembley. Dopo mesi di guai fisici con la Juve, all’Europeo si è rivisto il vero Chiellini 're Giorgio', come lo chiamano i suoi compagni da quando sono saliti sul trono d’Europa. In quel mese fra Roma, Coverciano, Monaco di Baviera e Wembley, ha di nuovo mostrato a tutti come si difende: senza fronzoli, anche fallosamente se serve, anche con interventi plateali – come quello ormai virale su Saka – ma decisivi ai fini del risultato finale, con qualsiasi, ma proprio qualsiasi mezzo, superstizioni incluse: il suo Kiricocho è storia. A trentasei anni ha vissuto un’estate da protagonista, probabilmente la più bella della sua vita, ma anche, ironia della sorte, la prima da svincolato.
 
LE TEMPISTICHE - Il suo contratto con la Juve è scaduto il 30 giugno, nel bel mezzo dell’Europeo, e non c’è ancora stato nessun'offerta per il rinnovo. Oggi sono 8 giorni che Chiellini è tornato da Londra, ma ancora la chiamata di Cherubini non è arrivata e l'agente Claudio Lippi ha incominciato a spazientirsi leggermente: "I contratti si firmano in due" aveva dichiarato solo una settimana fa ai microfoni di Radio Radio, aggiungendo, però, che "ad oggi non c’è nessun'altra squadra, stiamo aspettando la Juventus per sederci e fare una chiacchierata". Il primo contatto (avrebbero dovuto incontrarsi subito dopo l'Europeo) è previsto comunque a breve, fra la fine di questa settimana e la prossima, ed entrambe le parti sono fiduciose sul fatto che l’esito sarà positivo. L'intenzione della Juve è di offrire ancora un anno di contratto, con opzione per i secondo, ma a cifre più basse rispetto ai 3,5 milioni che ha guadagnato fino a 20 giorni fa.
 
IMPRESCINDIBILE - Intanto lui si gode le vacanze, meritatissime, con il suo compagno di mille battaglie, Leonardo Bonucci, e le rispettive famiglie. Poi Bonucci tornerà ad allenarsi alla Continassa e lì aspetterà di rivedere il suo capitano. La Juve non può non ripartire da lui, che nella precedente gestione Allegri è stato il giocatore con la maggior percentuale di vittorie, il 76%, 94 su 124 partite (fonte: Opta), lui che ne è stato il leader difensivo e che deve esserlo ancora, anche se il suo fisico gli impedirà di farlo con minor continuità. De Ligt concede ancora qualcosa ogni tanto, soprattutto in termini di disattenzioni e Bonucci, senza Chiellini al suo fianco, non è lo stesso.
 
RICOMPORRE LA COPPIA DELLE NOTTI MAGICHE
- Al momento la Juve ne è orfana  a metà, ma nei prossimi giorni potrebbe già arrivare la buona notizia. Verrà ricomposta quella coppia difensiva che aveva già sfiorato il cielo d’Europa in tre occasioni, una con la nazionale (nel 2012) e due con il club (nel 2015 e nel 2017), salvo poi precipitare sul più bello e cadere goffamente per terra a leccarsi le ferite, inflitte in tutti e tre i casi da avversari spagnoli. In questa estate indimenticabile, nel momento e nella maniera più imprevedibili, quella coppia è riuscita finalmente a raggiungerlo, toccarlo, prenderselo il cielo europeo. Ora sta alla Juve ricongiungerli. Il loro compito sarà quello fare da guide alla nuova generazione che, in bianconero tenterà nuovamente l’assalto alla Champions, e in Azzurro cercherà la conferma mondiale. “Tranquilli, la proteggiamo noi” scrivevano sui social pochi giorni fa, sotto la foto che li ritrae a letto con la coppa. Con loro il trofeo dorme al sicuro. Ora sta alla Juve mettere, o meglio, rimettere al sicuro la propria porta.