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Esce Bentancur e la Juve si incarta. Contro la Lazio è capitato questo, salvo poi implodere del tutto quando si è ritrovata in 10 per l’espulsione di Cuadrado. Però se la squadra di Sarri va in crisi appena è costretto a dare forfait un suo giocatore di 22 anni, significa che qualche problema strutturale esiste. Soprattutto lì, nella terra di mezzo del rettangolo di gioco. Un reparto passato in questi suoi ultimi 8 anni dal quartetto Pirlo/Vidal/Marchisio/Pogba al trio Khedira/Pjanic/Matuidi, certo non di poca qualità ma un’altra cosa rispetto a quello precedente, ricco di fosforo ma anche di muscoli.

Adesso della terra di mezzo bianconera è entrato stabilmente a farne parte pure il talentuoso uruguagio di Nueva Helvecia, arrivato dal Boca da semi-sconosciuto e che, poco per volta, è riuscito a ritagliarsi i suoi spazi, fino a diventare un semi-indispensabile per il centrocampo sarriano. Tant’è vero che sabato scorso, appena sono venuti a mancare il suo dinamismo e la sua “garra”, la squadra ha iniziato a soffrire.

Possibile che la Juventus invincibile e con tanti campioni in rosa possa perdere la bussola non appena gli viene meno un ventiduenne? Risposta abbastanza scontata: lì in mezzo mancano le alternative. Non perché Sarri non ne abbia, ma perché quelle messegli a disposizione in estate non sono disponibili. Ovvero Rabiot e Ramsey, troppo spesso ai box. Quelli presi per elevare la qualità della Juve in mezzo al campo, l’anello debole della squadra. Entrambi dei parametri zero, come lo furono pure Pirlo e Pogba, ma non sempre le ciambelle riescono col buco.

Le qualità dell’ex Psg così come del gallese non sono in discussione, il problema è la loro tenuta fisica, troppo precaria. Rabiot non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, oltre alla velocità di pensiero e di piede dei suoi compagni , non avendo giocato per quasi un’intera stagione a Parigi; Ramsey deve ancora recuperare da un pesante infortunio muscolare e questo non gli permette di essere arruolabile con continuità. Venendo meno loro due, e con Khedira ai box fino a febbraio, le pedine a disposizione di Sarri sono davvero limitate.

Ci sarebbe Emre Can, poco disposto però a spendersi per la causa dopo l’esclusione dalla lista Champions, e sabato sera – quando è subentrato appunto a Bentancur – ha confermato il proprio trend negativo con una prestazione prossima allo zero.

Eppoi c’è l’enigma Bernardeschi, del quale non si è ancora capito se sia un centrocampista o un attaccante. Provato ripetutamente come trequartista è stato quasi sempre l’uomo in meno della squadra, ma fin quando Sarri si ostinerà ad utilizzare il modulo con un mezzocampista dietro le 2 punte, e Ramsey non sarà finalmente a posto, continuerà a schierare l’ex viola il quel ruolo non suo, e si vede.

Facciamo rewind e torniamo a questa estate, quando sulla lista dei cedibili Parateci e Nedved avevano inserito proprio Bernardeschi (tentato di scambiare con Rakitic) Can, Khedira e Matuidi : praticamente, quasi tutti gli attuali inquilini della terra di mezzo bianconera. A significare che, pure loro, si erano resi conto che quel centrocampo, così com’era, non andava bene e avrebbero voluto ristrutturarlo del tutto, con Rakitic, Rabiot ,Ramsey e il ritorno di Pogba, da affiancare ai soli Pjanic e Bentancur, ritenuti gli unici salvabili. Un piano miseramente fallito per l’incaponimento degli interessati a voler restare, ma forse anche per l’incapacità di convincerli ad andare via. Come avvenuto pure con Dybala, Higuain e Mandzukic.

Sono rimasti tutti, con un anno in più e, di conseguenza, una tenuta atletica non più eccellente. Se contro la Lazio la squadra ha perso colpi dopo l’uscita forzata del giovane e pimpante Bentancur significa che chi è rimasto in campo non è riuscito a sopperire in termini di resa, vedi Matuidi. Khedira ha dovuto persino farsi operare. E Pjanic , pure lui spesso vittima di problemi muscolari, da solo non ce la fa a far girare l’intera baracca.

Una situazione che consiglierebbe qualche aggiustamento a gennaio ma la “tensione finanziaria” in casa Juve non permette grandi operazioni, eventualmente solo scambi o prestiti onerosi, con cambiali da iniziare a pagare a giugno (quando bisognerà rastrellare almeno 100 milioni di plus per risistemare i conti).

Quindi? Si spera nel recupero di Ramsey e Rabiot , e si incrociano le dita. Mi dicono stiano provando a farsi dare in prestito Paredes dal PSG, dove gioca quasi mai. Da Rakitic e Pogba, a Paredes. Meglio niente, grazie.