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Mateo Kovacic, centrocampista della Croazia e del Chelsea campione d'Europa, parla dal ritiro croato, rispondendo alle accuse di chi lo ha definito eterno incompiuto: "Non commento le critiche, ne ricevo di buone e cattive, devo farci i conti. È vero che non ho dato il meglio che potevo in nazionale, ma ci sono sempre e sono pronto a dare il massimo ogni volta che sarà necessario per la Croazia. Non so se sono più sicuro ora e se questo sarà il mio torneo, anche nel 2014 dicevo che lo sarebbe stato. Non sempre va tutto come vorresti. È normale che ora sia più maturo, sono in una situazione migliore perché gioco titolare nel club. Prima non giocavo, forse per questo motivo non ero un giocatore di primo piano della Croazia. Ma l'ho già detto, qui l'ego deve essere messo da parte, qui stiamo lottando per il nostro Paese: dobbiamo fare del nostro meglio. Conta solo la Croazia, non i singoli".