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 Il Napoli ha appena sollevato il primo piccolo-grande trofeo della stagione nello stadio della città di Rafael Nadal, uno dei migliori tennisti al mondo. Ma nemmeno se avesse provato a emulare uno scatto sotto rete del fenomeno di Maiorca, Walter Mazzarri sarebbe riuscito a sfuggire alle continue domande su Giuseppe Rossi: «No, basta. Mi godo la mia squadra», ha spiegato a un tifoso che non si sa come era riuscito a infilarsi tra le transenne e il bus della squadra dello stadio.

De Laurentiis tiene viva la fantasia, la gente azzurra ha bisogno di un sogno nel quale credere: «Rossi? Ci proverò ancora nei prossimi giorni», disse il presidente quando illustrò il progetto-Pepito. Il patron non era a Palma a gustarsi la buona prova delle seconde linee. Presente il ds Bigon e, se era lì nelle Isole Baleari, non poteva essere a Villa-real, dove la trattativa dovrebbe entrare nel vivo.

Pastorello, il procuratore, si limita ancora a un vago «chissà, ma non certo ora», che vale abbastanza per non lasciare la porta nemmeno socchiusa per i quindici giorni che mancano alla chiusura del calciomercato. Il Napoli potrebbe provarci dopo la gara di ritorno di Champions tra Odense e Villarreal, e solo se il «submarino amarillo» uscisse dalla manifestazione. Ma in quel caso, comunque, Rossi non potrebbe giocare in Champions con il Napoli almeno fino agli ottavi. Fernando Roig, il plenipotenziario, appare categorico: Rossi ora non è più sul mercato.

Lunedì prossimo, quando sarà a Barcellona, dove il Napoli affronterà i blaugrana nel Trofeo Gamper, De Laurentiis cercherà un contatto diretto col club spagnolo: parlandosi di persona, magari, qualcosa potrà smuoversi. Magari un’opzione o la semplice promessa di una telefonata in caso in cui Roig cambi idea sulla cessione dell’italo-americano. L’arrivo di Rossi non sarebbe comunque legato all’addio di Lavezzi.

Proprio in questo weekend, al largo di Capri, il presidente e il Pocho si sarebbero incontrati, parlati e chiariti definitivamente. Messe alle spalle le incomprensioni degli ultimi tempi. L’argentino ha ribadito la sua voglia di Napoli, il patron la sua voglia di Lavezzi. Ed è stata anche l’occasione per l’argentino di raccontare la sua estate di passione, alle prese con alcuni problemi familiari. Successe più o meno così anche due estati fa, proprio quando la rottura sembrava insanabile: i due, in fondo, basta che si parlino perché le cose si aggiustino.

E anche questa volta pare sia andata così. Il colpo di Ferragosto, comunque, il Napoli lo ha messo a segno: Cristian Manuel Chavez, secondo quanto riferisce la stampa argentina, attaccante del San Lorenzo (proprio l’ex squadra del Pocho) avrebbe firmato un contratto quadriennale e il trasferimento costerebbe al Napoli circa 3 milioni (nelle mani del San Lorenzo c’è il 50% del cartellino del giocatore, mentre l’altra metà è nelle mani di alcuni investitori che dovrebbero pagare al San Lorenzo la clausola rescissoria del contratto di 1,3mln di dollari).

L’attaccante, 24 anni, dovrebbe restare in Argentina (lo scorso anno in Primera B con l’Atletico Tucaman) almeno fino a dicembre. Entro quella data Chavez diventerebbe comunitario e potrebbe vestire la maglia azzurra a gennaio: «Sapevo da tempo che c’era questa possibilità - ha raccontato Chavez - e ora si concretizza. Per me è un sogno giocare con Lavezzi, che è un mio idolo». Un’operazione in prospettiva.