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Aurelio De Laurentiis è un fiume in piena. Il presidente del Napoli se la prende con i giornalisti in conferenza stampa: "Tutti voi vorreste sapere che cosa sta succedendo con Hamsik, ma ve la prendete in quel posto perché non c'è nulla da dire e qui non si parla di lui. Quando sarà il momento, vi convocheremo e ve lo diremo, chiaro il ragionamento? Si deve parlare soltanto del nostro ritiro estivo e, se non gli darete spazio, non vi dirò più nulla su Hamsik anche quando sarà il momento. Avete questo brutto vezzo, anzi un vizio: bruciare le notizie dicendo un mare di cose inesatte. Io mi diverto perché è come leggere un fumetto". 

"Hamsik è sempre stato un professionista impeccabile. Negli anni scorsi me l'hanno chiesto Moratti all'Inter, Raiola per il Milan e la Juve quando arrivò in panchina Allegri, ma io ho sempre detto no. La scorsa estate ci ha chiesto di andare via tramite il suo agente, ma il mercato in Cina in estate si raffredda. Ancelotti ha dato il suo benestare alla partenza perché a centrocampo siamo collaudati e coperti, ora sta ai cinesi: per il cammello serve la moneta. A Marek ho detto che potrà tornare quando vuole, questa è casa sua e Napoli lo ama". 
De Laurentiis ha poi criticato anche il pubblico del San Paolo: "Mi dispiace che i tifosi pensino solo allo scudetto, non a essere forti e a rappresentare la città. Sabato con la Sampdoria i prezzi erano bassissimi e dovevano andare tutti allo stadio, invece c'erano solo 18mila spettatori. Mi chiedo: così si è tifosi del Napoli? Sono meravigliato. San Siro in una sola partita europea, anche se meno importante della nostra, incassa oltre 5 milioni di euro. Noi ci mettiamo tre gare. Non si possono fare le nozze d’oro con i fichi secchi. Sono tre anni che chiudo il bilancio in rosso, il calcio è un’industria. Punto e a capo. E voltiamo pagina".