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Sistemata la fascia sinistra con l'acquisto di Patrice Evra, che si appresta a firmare con la Juventus un contratto biennale, ora i bianconeri pensano alla fascia destra

UN ESTERNO DESTRO PER IL 4-3-3 - Il progetto tattico ormai è chiaro: il passaggio, vedremo se repentino o graduale, dal 3-5-2 al 4-3-3. Per la fascia sinistra, come detto, Evra è l'ideale, per conoscenza del ruolo e per esperienza, specialmente in chiave Champions League. E come alternativa (anche se destinato a passare in pianta stabile fra i centrocampisti) c'è pur sempre Asamoah. Per l'altra fascia, invece, i giocatori disponibili al momento sono tre: Lichtsteiner, Caceres e Motta. In rosa ci sarebbero anche Isla, ma è troppo poco difensore per poter fare l'esterno in una difesa a quattro, e Sorensen, che invece ha il difetto opposto: è troppo difensore, al limite utilizzabile al meglio più come centrale che come esterno. 

LICHTSTEINER, RINNOVO DELICATO - Il quadro, quindi, non è dei più confortanti per Antonio Conte in quel ruolo, considerata anche la delicata situazione contrattuale di Lichtsteiner, in scadenza di contratto con la Juve fra un anno e alla prese con una difficoltosa trattativa per il rinnovo, con il Paris Saint Germain a fare da spettatore. L'alternativa principale sarebbe quindi Caceres, il quale però, se è vero che nella nazionale uruguaiana gioca esterno nel 4-4-2, nella Juve finora ha dato il meglio di sé come alternativa ai centrali titolari nel 3-5-2.
LE ALTERNATIVE ALLO SVIZZERO - E se la Juventus, magari dopo aver ceduto Lichtsteiner, dovesse rivolgersi al mercato? Gli specialisti nel ruolo disponibili non sono molti. In Europa, c'è il nome importante di Daryl Janmaat, classe 1989 del Feyenoord e della Nazionale olandese, sul quale però c'è un interesse fortissimo da parte del Newcastle. Sul mercato italiano, un'alternativa low profile, ma in questo caso come riserva di Lichtsteiner, e non in sua sostituzione, potrebbe essere il milanista Ignazio Abate. E poi c'è sempre il capitolo Matteo Darmian, che sarebbe il nome preferito da Conte: ma le complicazioni dell'affare Quagliarella-Toro, le scorie fra granata e bianconeri che hanno accompagnato la cessione congiunta di Immobile, e, infine, la probabile partenza dal Toro da parte di Alessio Cerci (con l'impossibilità a quel punto, per Cairo, di fare una terza cessione eccellente), rendono molto complicata l'operazione.