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Il “lunch match” di domenica, in casa contro il Sassuolo, rappresenta già un crocevia importante per la stagione degli azzurri. Abbiamo tutti ancora in fondo agli occhi la sciagurata sconfitta contro il Frosinone e, anche se i motivi per non essere ottimisti al momento sembrano superare i sorrisi, i ragazzi di Giampaolo devono reagire, in fretta anche.


I motivi di difficoltà, dicevo: un Sassuolo imbattuto, che quest’anno fuori dal Mapei Stadium ha già collezionato due successi e che il suo presidente addita addirittura come grande outsider per lo scudetto. Al di là della boutade, i neroverdi appaiono ogni anno più solidi e compatti: pur avendo perso Zaza il blocco è quello da un pezzo e ad ogni mercato si aggiungono tasselli importanti.


Come sempre, tuttavia, bisogna guardare in casa propria senza farsi condizionare dall’avversario. L’assenza di Saponara, appiedato per tre turni dal giudice sportivo, è il classico pugno alla bocca dello stomaco: toglie il respiro, ma costringe gli azzurri a trovare risorse alternative alle accelerazioni del suo uomo migliore. La difesa del Sassuolo non è certo irreprensibile e la fame dell’Empoli, unita alla giusta dose di serenità, può fare il resto: calma e cattiveria, ecco le due “c” che possono aiutare a risorgere ancora.