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“Guai a pensare che questa gara si risolva in una pratica facile da sbrigare. Sarebbe un errore madornale perché il Pescara è una squadra ostica da affrontare e questa è già una partita decisiva per la salvezza”. Alla vigilia del match Seba Frey indossa i panni del pompiere, all’interno del gruppo, per non far divampare il fuoco della tensione. “Dobbiamo arrivare allo stadio con la testa giusta, senza sovraccaricarci di pressioni nocive, vista l’importanza del risultato. A Verona nel primo tempo eravamo bloccati, nella ripresa è andata decisamente meglio”. La fiducia deriva dalla consapevolezza di attraversare un buon periodo. “Sì, la squadra sta bene e non molla l’osso, anche se ha raccolto meno di quanto meritasse. E lo sta dimostrando tutti i giorni durante gli allenamenti, con giocatori di esperienza come Moretti, Portanova, Manfredini, Matuzalem e altri, che trasmettono segnali molto positivi. Siamo tutti coinvolti per il raggiungimento dell’obiettivo”.