"Chi più spende, meno spende" recita un vecchio detto, sottolineando come per ottenere qualcosa di buono si debba necessariamente pagarlo tanto. Un proverbio che evidentemente a Genova, dove quanto a soldi sono solitamente piuttosto attenti, non sembrano però avere recepito in pieno. Almeno sulla sponda rossoblù del Bisagno.

Inchiodato malinconicamente in penultima posizione in classifica, il Genoa ribalta completamente la propria posizione in una particolare graduatoria: quella delle spese per la panchina, dove i liguri conquistano un posizionamento d'onore, che d'onorevole tuttavia ha molto poco.

POKER DI TECNICI - In attesa e nella speranza che l'ingaggio di Alexander Blessin possa dare i risultati auspicati sul campo, portando il Grifone lontano dalle paludi della zona retrocessione, l'arrivo del tecnico tedesco ha nel frattempo regalato ai rossoblù un primato davvero poco invidiabile. Con l'arrivo dell'ex trainer dell'Ostenda sono infatti saliti a quattro gli allenatori attualmente a libro paga del club più antico d'Italia. Un aspetto che ovviamente incide in maniera pesante sul bilancio societario. Al punto che prendendo in considerazione le cifre che i venti club di Serie A riportano a bilancio sotto la voce allenatore, il Genoa si trova addirittura in terza posizione assoluta. Il milione di euro netto all'anno garantito a Blessin fa infatti il paio con lo stipendio corrisposto a Davide Ballardini, sotto contratto ancora fino al giugno 2023. A questi si devono poi sommare i 2,5 milioni da corrispondere ad Andriy Shevchenko per le prossime due stagioni e mezzo e gli 800mila spettanti a Rolando Maran fino al termine del campionato in corso.
MEDAGLIA DI BRONZO - In totale fanno 5,3 milioni, euro più, euro meno. Per di più al netto di tutte le tasse e degli stipendi per gli staff di ogni allenatore. Una cifra davvero folle. Soprattutto se raffrontata con il resto del torneo, dove soltanto club di primissima fascia come Roma e Juventus riescono a spendere di più. Ma con risultati e soprattutto introiti neppure minimamente paragonabili a quelli dei rossoblù, capaci di superare in questa particolare graduatoria tutte le altre corazzate del nostro calcio, comprese quelle che lottano per il titolo o per un piazzamento in Europa.
Tanto per capirci, l'Inter campione d'Italia e capolista attualmente garantisce al suo tecnico Simone Inzaghi 4 milioni netti a stagione, quasi uno e mezzo in meno di quanto spenda il Genoa. Napoli e Lazio ne danno tre ciascuno a Luciano Spalletti e Maurizio Sarri. Più o meno la stessa cifra che, dopo i recenti adeguamenti, guadagnano anche Gian Piero Gasperini all'Atalanta e il milanista Stefano Pioli. 

Purtroppo per il Genoa il costo del lavoro alla voce allenatori non è proporzionale ai punti in classifica. D'altronde se così fosse oggi non avrebbe quattro allenatori alle sue dipendenze e una difficile salvezza da inseguire. Alla faccia della saggezza popolare e di vecchi motti sulla gestione del denaro.