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Un'analogia di cui i tedeschi dovrebbero cominciare a preoccuparsi. La Germania esce per la seconda volta consecutiva dalla fase a gironi dei mondiali, ciò che definitivamente confuta la frase di Gary Lineker secondo cui il calcio è quello sport in cui alla fine vincono sempre i tedeschi. E per la seconda volta l'esito sportivo avviene in capo a un girone che in partenza non si presentava difficile. I pronostici della vigilia davano la Germania promossa al secondo turno assieme alla Spagna e a scapito di Giappone e Costarica. Ancor più favoriti i tedeschi erano quattro anni fa in Russia, quando vennero sorteggiati in un gruppo che comprendeva Corea del Sud, Messico e Svezia. E invece in entrambi i casi la nazionale di Germania è stata fatta fuori al primo colpo.

Si manifesta così una preoccupante analogia col calcio italiano, il cui declino cominciò a essere evidente con le due eliminazioni al primo turno in occasione dei Mondiali di Sudafrica 2010 e Brasile 2014. E purtroppo per i tedeschi le analogie non finiscono qui. C'è infatti che, al pari dell'Italia, la nazionale tedesca inanella due eliminazioni consecutive al primo turno dopo essersi laureata campione del mondo per la quarta volta. Come se in entrambi i casi fosse stato raggiunto il punto massimo di sviluppo del movimento calcistico nazionale, oltre il quale non potesse esserci che il declino. 

Per il momento le analogie si fermano qui ma c'è tempo per vedere se si passerà al livello successivo, con le mancate qualificazioni alle fasi finali dei mondiali. Magari l'allargamento del plotone di finaliste da 32 a 48 squadre finirà per scongiurare la minaccia, ma sarebbe bene che ciò non basti a mettere da parte autocritica e analisi dei problemi.

Per il momento prevale la tensione. Come dimostrato la scena andata in onda ieri sera, dopo l'inutile vittoria della nazionale tedesca contro la Costarica. Durante la sessione delle interviste post-gara il commissario tecnico Hans Flick ha avuto un duro confronto con l'ex nazionale Bastian Schwinsteiger, che adesso lavora come opinionista per l'emittente ARD. Schweinsteiger ha intervistato Flick ponendogli una domanda sull'insufficiente dose di concentrazione e cattiveria agonistica dei suoi durante il match e il ct gli ha risposto a muso duro, parlando di “assoluto non senso” in quella domanda. Il match è andato avanti ancora un po', tra l'imbarazzo degli altri presenti in trasmissione. Il peggior sigillo a una spedizione mondiale da dimenticare.