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La bomba è esplosa, Griezmann e il Barcellona sono ai ferri corti. Martedì sera la goccia che ha fatto traboccare il vaso: nel big match tra i blaugrana e l’Atletico Madrid, “le petit diable” si è accomodato tristemente in panchina, a malincuore, visto il desiderio di competere contro la sua ex squadra. Non è tutto, il vero affronto, secondo il papà del calciatore, Griezmann lo ha subito al minuto 90, quando Setién gli ha ordinato di entrare in campo. Una mancanza di rispetto. È con questo sentimento che il calciatore ha vissuto la scelta del proprio allenatore, che gli ha concesso quattro minuti di gara, come si farebbe con un canterano qualsiasi. La frattura è scomposta, ridurla è complesso e solo un addio potrebbe risolvere una questione resa ancora più aspra da un amore mai scoppiato tra Griezmann e Messi. 

L’Inter c’è, osserva alla finestra e attende il momento giusto per palesarsi concretamente. Marotta e Ausilio non hanno ancora mosso alcun passo ma in viale della Liberazione sono sicuri che presto o tardi i catalani torneranno alla carica per Lautaro Martinez. In Spagna tutti frenano per via dei conti e per le astringenti regole imposte dal presidente della Liga, Javier Tebas, (i club, a seconda del fatturato, potranno infatti reinvestire solamente il 25% di quello che incasseranno dalle cessioni), ma la plusvalenza messa a segno con Arthur (53 milioni) è un bel punto di partenza. 
Il Barcellona sistemerà ancora i conti, poi si muoverà con maggiore insistenza per Lautaro Martinez. Almeno questo è quanto si attende l’Inter, che a quel punto potrebbe avviare i discorsi per Griezmann. Un affare complesso anche per via del salario dell’attaccante francese, ma non impossibile. Nerazzurri e catalani potrebbero studiare formule fantasiose per venirsi incontro, Marotta pensa a un prestito, ma tutto è ancora prematuro. L’Inter però non chiude la porta, gli attaccanti forti in giro per l’Europa sono sempre meno e tra i pochi in grado di sostituire Lautaro ci sarebbe proprio Griezmann. Per questo motivo la società di viale della Liberazione potrebbe anche agevolare il Barcellona nel pagamento dell’argentino, offrendo una formula alla Hakimi e dilazionando il pagamento, anche perché a loro volta non dovrebbero spendere soldi per il sostituto. È un’idea, ancora molto debole, ma da viale della Liberazione tengono viva la fiammella.