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Maurizio Zamparini oggi in Lega era di ottimo umore. È stato fra i primi ad abbandonare l’assemblea e si è fermato a chiacchierare con i cronisti a proposito dell’attesa di sabato prossimo a San Siro. «Io e Adriano (Galliani; ndr) abbiamo già incominciato a fare a cazzotti - ha detto il numero uno rosanero -. Noi siamo la bestia nera del Milan? Questo mi preoccupa molto, perché con l’Inter (4-3 nella prima di campionato; ndr) non venivamo considerati la loro “bestia nera” e abbiamo vinto... La verità è che abbiamo troppa “gente” sparsa per il mondo a giocare... Per questo dobbiamo ringraziare Blatter che pensa solo a fare soldi con la Fifa e con amichevoli dall’altra parte del mondo. Comunque, è vero, noi siamo la "bestia nera" a Palermo, non a San Siro».
 
 Zamparini si è fatto un’idea tutta sua, come al solito molto particolare, a proposito dei malesseri psicologici rossoneri di Ibrahimovic e Cassano. «Secondo me Cassano e Ibrahimovic vogliono solo più soldi, sono... stanchi di prendere poco» ha sorriso Zamparini. A proposito della scommessa-Mangia, il presidente del Palermo ha condensato in un «colpo di fortuna» il suo acume: «Ho detto ai miei colleghi Agnelli e Galliani che, in realtà, gli allenatori non contano niente. Magna e Conte sono due giovani, non sono mica dei filosofi, l’importante è fare e dargli una buona squadra». Ma questo Milan è in crisi, fa meno paura?: «I rossoneri fanno finta di essere in crisi... In realtà i “grandi” quando stanno bene sono in grado di fare sempre la differenza. I nostri obiettivi? Siamo un po’ più in basso rispetto al Napoli, siamo sullo stesso piano di Roma e Lazio. Se qualche cosiddetta “grande” dovesse avere una “defaillance” come è successo lo scorso anno alla Juventus potremmo anche conquistare la zona-Champions. Così faremmo festa per due anni!».
 
«No il nuovo Pastore non c’è in circolazione - ha sentenziato Zamparini - ne viene fuori uno ogni 10 anni. Zahavi? No, è un buon giocatore come Ilicic, quindi non è un fuoriclasse. No Ilicic non mi è stato chiesto dall’Inter, non ho ricevuto nessuna chiamata dall’Inter così come non l’avevo ricevuta per Cavani. No, non ho bisogno del numero di telefono di Moratti. Io e lui ci sentiamo spesso. Non è lui che compra, ma Branca...».