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Abulico, scostante, quasi svogliato: il Marcelo Brozovic visto ieri nel derby, perso malamente dall'Inter contro il Milan, ha ricordato quello dei tempi peggiori. Il croato apparso a Milano nell'epoca pre-Spalletti, quando la decisione di cederlo era stata praticamente ufficializzata. Poi l'arrivo del tecnico toscano e un cambiamento totale nella sua avventura nerazzurra, con un nuovo ruolo da playmaker che lo aveva reso indispensabile nella corsa Champions e poi anche in seguito all'arrivo di Antonio Conte, che ne aveva subito apprezzato la personalità. Ma negli ultimi mesi la situazione si è deteriorata nuovamente.

NON PIU' INDISPENSABILE - Prestazioni non sempre all'altezza, qualche marachella di troppo fuori dal campo di gioco: da "epico" a spesso su di giri, con atteggiamenti fuori dal rettangolo di gioco non sempre consoni. Tanto che il croato era finito nella tabella dei cedibili nel corso dell'estate, con l'allenatore in carica che lo aveva tolto dal novero dei cosiddetti indispensabili: fosse arrivata l'offerta giusta, dall'Inghilterra o dalla Francia, l'Inter lo avrebbe sacrificato volentieri sull'altare del mercato, per fare posto ad altri interpreti.
A GENNAIO PUO' PARTIRE: PIACE A MONACO E TOTTENHAM - Ciò non è successo e complici anche le diverse indisponibilità sulla mediana. ieri Brozovic ha giocato da titolare indiscusso uno dei suoi peggiori derby: poco fosforo, pochissima grinta e un'andatura quasi dinoccolata, snervante rispetto ai pari ruolo Vidal e soprattutto Barella. Il tormentone a gennaio si riproporrà, con l'ex Dinamo Zagabria che finirà di nuovo in vendita, complice il conclamato interessamento di club come Monaco e Tottenham: per Conte non è indispensabile, non più-