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La rottura totale dei rapporti tra Inter e Wesley Sneijder a proposito della spalmatura del lauto ingaggio del calciatore olandese apre le porte della cessione nel mercato di gennaio. Sneijder vanta diversi estimatori in Russia, con l'Anzhi di Eto'o e lo Zenit di Spalletti pronti a coprirlo d'oro pur di averlo alla loro corte. Senza dimenticare che, a differenza di Manchester United e City (altri due storici estimatori del fantasista di Utrecht), società che per ragioni differenti non sono disposte ad investire grosse somme di denaro, i due club russi potrebbero accontentare le pretese economiche dei nerazzurri.

 
In Corso Vittorio Emanuele l'obiettivo minimo è recuperare quanto meno i 15 milioni di euro versati nel 2009 nelle casse del Real Madrid, ma la speranza reale è di riuscire a portare a casa una ventina di milioni. Con questo denaro cash e il risparmio fino al 2015 dei 6 milioni di euro netti (più bonus) di ingaggio, l'Inter tornerà sul mercato per perfezionare la rosa a disposizione di Stramaccioni.
 
Andreolli per la difesa (con Silvestre in partenza), Pinilla nelle vesti di vice-Milito e il centrocampista brasiliano Paulinho (nonostante la recente frenata di Marco Branca) sono gli obiettivi più concreti. Un nome per reparto e, salvo per il calciatore del Corinthians che costa almeno 10 milioni, giocatori funzionali al modulo e poco costosi. Perfettamente in linea con la politica del fair play finanziario intrapresa già dalla scorsa stagione.