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La vittoria non inganni, anche a Parma l'Inter ha dimostrato che la distanza rispetto a chi comanda oggi la classifica del campionato di Serie A è ancora ampia. Tanta è ancora la differenza di qualità in alcuni interpreti rispetto a quelli della Juventus e in parte anche della Lazio e una delle lacune maggiori risiede nella batteria degli esterni del 3-5-2 di Conte. L'affare Hakimi è un primo indicatore che l'ex allenatore della Nazionale punti molte delle sue fiches per rendere nuovamente competitiva ai massimi livelli la formazione nerazzurra sullo sfruttamento delle corsie laterali e il restyling è destinato a proseguire, con interventi mirati anche per la fascia sinistra.

UN ALTRO HAKIMI - Prima dello stop per la pandemia e anche in queste prime partite post-ripartenza, l'inglese Ashley Young, al quale è stato già prolungato il contratto per la prossima stagione, si è conquistato i galloni del titolare, ma la carta d'identità ci ricorda che il prossimo 9 luglio compirà 35 anni e le alternative a disposizione, Asamoah e Biraghi, non sono considerate sufficientemente valide. Il ghanese convive ormai da troppo tempo con problemi al ginocchio sinistro che ne hanno limitato il rendimento in campo, mentre l'esterno cresciuto nel vivaio nerazzurro è in prestito dalla Fiorentina fino al termine della stagione e la sua conferma è tutt'altro che scontata. Conte chiede a Marotta e Ausilio qualcosa di più, un altro colpo "alla Hakimi" per fare un deciso salto di qualità anche in quella zona del campo.
GOSENS, C'E' FEELING - Le idee non mancano affatto e alcuni discorsi potrebbero essere approfonditi già nelle prossime settimane: piace da tempo e piace tantissimo il profilo di Robin Gosens, esterno classe '94 dell'Atalanta, uno dei punti di forza della formazione di Gasperini. Il suo contratto scadrebbe nel 2022, ma da tempo esiste un'intesa col club bergamasco per rinnovare per altre due stagioni e consentire al patron Percassi di monetizzare la sua eventuale cessione già nella prossima finestra di mercato. Il ragazzo non ha mai nascosto il desiderio di indossare un giorno la maglia del suo club preferito, lo Schalke 04, ma l'Inter è una piazza che non può lasciarlo indifferente. I rapporti tra le due società sono ottimi e sul tavolo può spuntare il nome di Sebastiano Esposito, che i nerazzurri sono pronti a cedere, anche a titolo definitivo, ma garantendosi un diritto di riacquisto.

LE ALTERNATIVE - Tra le opzioni alternative, rimangono in piedi entrambe le piste che conducono al Chelsea e a due giocatori che Conte conosce molto bene, avendoli allenati nella sua esperienza biennale in Premier League: lo spagnolo Marcos Alonso e l'italo-brasiliano Emerson Palmieri, seguiti (soprattutto il secondo) anche dalla Juventus e per i quali al momento i Blues non hanno manifestato segnali di apertura, soprattutto a livello di prezzo. Appare attualmente più debole, ma da non scartare, la candidatura del laterale del Barcellona Junior Firpo, l'unica vera contropartita tecnica presa in considerazione dall'Inter nell'eventualità di una cessione ai blaugrana di Lautaro Martinez. Anche recentemente, l'ad nerazzurro Marotta ha blindato a parole l'attaccante argentino e il Barça non ha ancora presentato un'offerta - non meno di 80 milioni cash più Firpo - per far vacillare il club di Viale della Liberazione.