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A margine della sfida di Champions contro il Real, il tecnico dell'Inter, Antonio Conte, ha parlato ai microfoni di Sky.

SU MARADONA - Stiamo tutti versando lacrime per la scomparsa di una persona che ha fatto la storia del calcio e che rimarrà per sempre in modo indelebile. Parliamo della poesia di un calciatore che ho anche avuto il piacere di marcare. Fatico a credere che non ci sia più. Sono addolorato per la sua scomparsa.
Un passo indietro che non si aspettava?
“Di base è già difficile giocare contro il Real, poi se pronti-via vai sotto di un gol e rimani in dieci, diventa una montagna difficile da scalare. Si è vista la differenza tra noi e loro, non ci deve abbattere ma deve farci capire che c’è una strada da percorrere con voglie e umiltà, capendo dove ci troviamo, senza farci ammaliare dalle sirene esterne. L’unica strada che possiamo percorrere è quella del lavoro e della crescita”.

L'Inter ha giocato meglio quando è rimasta in dieci, forse doveva pensare prima a un cambio modulo, anche perché non siete prolifici?
“Che non sia prolifica non penso perché facciamo tanti gol. Forse ne subiamo qualcuno in più, ma facciamo tanti gol. Per il resto penso che la partita si sia messa subito in salita e poi è stato difficile rimettersi in gioco dopo l’espulsione per eccesso di proteste. La situazione è questa e ne prendiamo atto, all’andata avevamo fatto meglio. Il cartellino rosso ci ha tagliato le gambe, ma ho visto grande impegno e dal punto di vista della determinazione abbiamo fatto bene. Giocavamo contro il Real Madrid, non proprio gli ultimi della classe”