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Nel giro di poche settimane siamo passati dal “No, assolutamente no” al “Vediamo, qualche discorso si può fare. Ci legano bei ricordi”. Beppe Marotta prima chiude e poi riapre a Vidal, che a Barcellona non è contento e che farebbe carte false per tornare agli ordini di Antonio Conte. Inutile dire che anche il tecnico salentino se lo riprenderebbe più che volentieri, perché in questo momento il centrocampo dell’Inter è il reparto più in sofferenza. L’attrazione è forte per entrambi, Conte vuole Vidal e Vidal vuole Conte, la differenza rispetto al passato sta proprio nelle parole di Beppe Marotta. 

DUE DIVERSE VERSIONI - L’amministratore delegato nerazzurro a inizio novembre era stato rigido nella chiusura: “Vidal? In rosa abbiamo Sanchez, un cileno è sufficiente”. Parole inequivocabili, che oggi assumono le sembianze di un bluff clamoroso. Uno di quei bluff cui Marotta ci ha abituato in passato, come quando ai tempi di Spalletti negava i contatti con Conte. Sta di fatto che adesso su Vidal le parole sono queste: “Si tratta di un giocatore importante nello scenario mondiale e io e Conte ne siamo legati per bellissimi tempi trascorsi, abbiamo grande considerazioni di lui. Penso che tantissime squadre lo vorrebbero, purtroppo è del Barcellona, poi sicuramente dei pensieri si possono fare, in un settore che purtroppo per via degli infortuni è in sofferenza”.

L’ECCEZIONE - L’Inter apre a Vidal, lo fa dietro insistenza di Conte e per gli evidenti meriti del tecnico salentino, che con una rosa nettamente inferiore alla Juventus è stato in grado di mettersi i bianconeri alle spalle. Naturale volerlo accontentare dopo avergli chiesto e ottenuto miracoli. Servono quasi 40 milioni di euro, tantissimi, e sorprende che la società nerazzurra sia disposta a metterli sul piatto per un 32enne, dopo aver annunciato programmi differenti, focalizzati sui migliori talenti. Giovani e rivendibili. Forse gli sforzi di Conte hanno aperto a una piccola eccezione. Accadde lo stesso quando Ausilio decise di soddisfare le richieste di Spalletti comprandogli Nainggolandopo che il tecnico toscano aveva guadagnato per la seconda volta l’accesso in Champions”.