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Come fu in passato per Conte, lo è oggi per Simone Inzaghi. L'Inter riparte da una certezza: il 3-5-2, e di conseguenza con l'importanza di poter contare su esterni che possano fare la differenza. Questo è quanto scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport. 

“Come in epoca Conte, anche adesso le fasce sono materiale sensibile, decisivo: Inzaghi intende avvolgere gli avversari allargando il gioco il più possibile e, per farlo, si aspetta qualche cadeau dall’amministratore delegato Beppe Marotta e dal direttore sportivo Piero Ausilio. Se non esiste in natura un altro Achraf Hakimi, l’obiettivo è arruolare qualcuno che non lo faccia rimpiangere troppo. Poi il cerino rimarrà in mano a Simone, che sugli esterni proverà a ruotare di più gli uomini. Niente titolari scolpiti nella pietra come era (giustamente) il marocchino”.