Giusto così. Dopo essere uscita a testa alta dallo Juventus Stadium, l'Inter esce a testa bassa dalla Champions League. Per passare il turno sarebbe bastato battere il PSV già fuori dai giochi nell'ultima giornata della fase a gironi, invece ieri sera a San Siro è arrivato un pareggio per 1-1. Che ha vanificato l'identico risultato del Tottenham a Barcellona. Si qualificano agli ottavi di finale le due squadre più forti, più esperte e più pronte a grandi palcoscenici del genere.

L'Inter non lo è ancora. Ma tornerà subito nell'Europa che conta
: l'anno prossimo sarà uscita dal Settlement Agreement, verrà rinforzata sul mercato in estate e i calciatori che già sono a Milano avranno più rodaggio. 
Nel frattempo bisogna migliorare il quarto posto dello scorso campionato e onorare al meglio l'Europa League, sia per una questione di prestigio, sia per un discorso di ranking Uefa. Sperando poi in un sorteggio migliore nella prossima Champions.  La squadra viene da una striscia negativa con una sola vittoria (contro il Frosinone), tre pareggi (Barcellona, Roma e PSV) e tre sconfitte (Atalanta, Tottenham e Juve) nelle ultime sette partite. A Spalletti il compito di rialzarla, anche per guadagnarsi la conferma in panchina. Ora non è tutto da buttare, così come non sarebbero state solo rose e fiori in caso di passaggio del turno. Anzi, l'Inter sarebbe andata oltre i propri limiti.  

Cosa resterà di questa Champions League? La "garra charrua" di Vecino nella rimonta col Tottenham a San Siro, i 4 gol di Icardi e la mossa del coccodrillo di Brozovic a Barcellona. Arrivederci stelle