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Alexis Sanchez si aspettava di giocare titolare, anzi, ne ara quasi convinto. Contro il Bologna, Antonio Conte, si era affidato alla coppia di attaccanti titolare, quella composta da Lukaku e Lautaro. A quattro giorni di distanza da quella gara, e altrettanti dalla sfida di domenica contro il Cagliari, l’attaccante cileno sperava di poter scendere in campo dal primo minuto almeno nella sfida infrasettimanale contro il Sassuolo. E invece il tecnico salentino gli ha riservato appena 13 minuti più recupero, che evidentemente non sono stati sufficienti a saziare la voglia di campo dell’ex Barcellona e Arsenal. 

L'ELOGIO DI CONTE - Conte deve averne percepito il fastidio, tanto che a fine gare il tecnico dell’Inter, davanti alle telecamere ha voluto evidenziare proprio l’importanza di Sanchez all’interno della sua rosa: “Avrei voluto utilizzarlo di più ma vedete anche le prestazioni di Lukaku e Lautaro. Posso dire che l’Inter ha un grande attacco, ragazzi che non giocano solo per il gol ma per la squadra. Sanchez ha caratteristiche diverse, è uno più da assist rispetto agli altri due, ma con loro tre in attacco siamo messi bene e Sanchez è una grande alternativa”. 
LO SFOGO - Una carezza, che però è servita fino a un certo punto, perché Sanchez alla fine ha sfogato un po’ della sua amarezza sui social con questo post: “In questa gara volevano scoprire se i levrieri fossero più veloci del ghepardo. Ma il ghepardo non si è mosso ed è rimasto nello stesso posto, le persone si sono chieste cosa stesse accadendo. La risposta è che a volte cercare di dimostrare che sei il migliore è un insulto”. Una protesta composta, che però aiuta a comprendere lo stato d’animo del calciatore, che gradirebbe un pizzico di fiducia in più. Dal canto suo, Antonio Conte, ha lì davanti una coppia collaudata, che in questo momento appare particolarmente ispirata. Domenica alle 12.30 ci sarà il Cagliari, capiremo se il tecnico nerazzurro accoglierà lo sfogo di Sanchez o se invece il cileno dovrà ingoiare ancora amaro.