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Sarà 3-5-2 o 4-3-1-2? Come giocherà l’anno prossimo l’Inter di Antonio Conte? Magari con entrambi i moduli a seconda delle circostante e questo comporterà ancor di più alla scelta di profili ben precisi. Soprattutto per quanto riguarda gli esterni, che per Conte rappresentano un fattore determinante per la costruzione delle sue rose. Basti pensare che quest’anno, considerando anche il ritiro estivo, il tecnico salentino ha avuto modo di testarne dieci: Perisic, Dalbert, Asamoah, D’Ambrosio, Candreva, Biraghi, Dimarco, Lazaro, Young e Moses

CHI RESTA? - Come andrà l’anno prossimo? Quelli destinati a restare sono senza dubbio Candreva, D’Ambrosio e Young, sugli altri, invece, c’è un enorme punto interrogativo. Per quanto riguarda Perisic e il Bayern, la trattativa per il possibile riscatto è ferma ma non tramontata. Lazaro dovrebbe invece tornare indietro, mentre Biraghi-Dalbert è qualcosa che potrebbe sfociare anche nel mare di altre trattative future tra Inter e Fiorentina. Infine, Dimarco potrebbe rimanere a Verona nell’ambito della trattativa Kumbulla mentre per Asamoah, che ha il contratto in scadenza nel 2021, l’Inter conta di trovare un acquirente. Ipotesi abbastanza remota vista la stagione complessa dell’ex Juventus, quasi sempre fermo ai box per problemi di natura fisica. 
IL PREFERITO DI CONTE - Tante, tantissime incognite quelle che ha l’Inter sulle fasce laterali, soprattutto in uscita, perché molti calciatori rischiano di avere poco mercato o peggio di non averne affatto. Chiaro che le cessioni influiranno sugli acquisti ma a tal proposito l’Inter sta sondando profili dall’identità precisa, in grado di ricoprire più ruoli. Tra i preferiti di Conte c’è Emerson Palmieri, esterno che può garantire grande affidabilità sia in una difesa a tre che da quinto di centrocampo. Il prezzo è alto, l’Inter dovrà prima di tutto smaltire, perché il rischio è quello di ritrovarsi un reparto ingolfato.