Dopo la convincente vittoria contro il Lugano è arrivato il primo scivolone stagionale per l’Inter di Luciano Spalletti, che esce sconfitta dal campo del Sion per due reti a zero. I nerazzurri, schierati con con il consueto 4-2-3-1 (Padelli; Dalbert, de Vrìj, Skriniar, Asamoah; Gagliardini, Borja Valero; Politano, Nainggolan, Karamoh; Lautaro Martinez), subiscono un gol per tempo: il primo su una brutta uscita di Padelli che consente a Neitzke  di colpire di testa a colpo sicuro e il secondo per una tardiva uscita della difesa che in seguito a uno scambio veloce spalanca a Baltazar la via del gol a tu per tu con Padelli.

ESCE IL NINJA SI SPEGNE L'INTER - Squadra appesantita dai carichi di lavoro, prova ne sia la prematura uscita dal campo di Radja Nainggolan che poco dopo il 20’ esce precauzionalmente dal campo per un fastidio al quadricipite. Fuori il ninja, gli uomini di Spalletti non hanno più trovato trame interessanti per cucire il gioco. Tra i nerazzurri particolarmente scialbe le prestazioni di Gagliardini e Dalbert, quest’ultimo in piena confusione per 45 minuti. Rientrati negli spogliatoi Spalletti ha deciso di sostituire il brasiliano con Danilo D’Ambrosio, ma l’ex Nizza, schierato sulla corsia destra da Spalletti, si è esibito in una delle peggiori prestazioni da quando veste il nerazzurro.
QUALITA' E QUANTITA' -  Nessun allarmismo, squadra impacciata per le fatiche accumulate in allenamento, ma,gara che in qualche modo evidenzia le lacune che Piero Ausilio cercherà di colmare da qui alla fine del mercato: mancano un terzino destro e un centrocampista che porti qualità e quantità. Una trentina di minuti a disposizione li ha avuti anche Mauro Icardi, entrato al posto del connazionale Lautaro Martinez, meno brillante rispetto alla precedente uscita. Anche l’ex Sampdoria è apparso imballato e in ritardo di condizione come gran parte dei suoi compagni. Sabato ci sarà lo Zenit nell’amichevole che si giocherà a Pisa.