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“Con Sarri avrebbe fatto il Jorginho”, parola del suo agente. Invece, arrivato alla Juve nell’ambito dello scambio con Pjanic, impostato insieme al Barcellona, il mediano brasiliano non è riuscito a far dimenticare il bosniaco e ora, due anni dopo il suo “oneroso” arrivo, Arthur Melo è già pronto a fare le valigie.

AI MARGINI - Avrebbe potuto essere un giocatore perfetto per Allegri, data la sua capacità di gestire la palla, soprattutto in orizzontale, che avrebbe permesso alla Juve di congelare il gioco una volta passata in vantaggio (proprio questa è una delle situazioni che in questa stagione, rispetto alle precedenti di Allegri in bianconero, non ha funzionato). Eppure, la scintilla non è scattata. Complici anche i suoi soliti problemi fisici, Allegri si è affidato ad un altro tipo di giocatori per costruire la sua mediana, più dinamici come Rabiot, McKennie e Zakaria. In estate, la dirigenza proverà anche a mettere a segno un colpo importante in quel ruolo, cercando di alzare lo spessore tecnico ed emotivo del reparto. Così, per Arthur ci sarà ancora meno spazio.
PARLA L’AGENTE - Ora che il problema alla caviglia è alle spalle, il mediano brasiliano vorrebbe giocare continuità, cosa che alla Continassa sembra non essere più possibile. “Non è nell'interesse di nessuno continuare in questa situazione” ha dichiarato proprio ieri il suo agente Federico Pastorello in un’intervista a Repubblica. “È un giocatore troppo importante per essere emarginato, deve anche pensare al discorso della Nazionale. Allegri invece vuole due mediani strutturati fisicamente. I due si stimano, ma è una questione tattica, e io non entro nelle scelte tecniche” – ha spiegato il procuratore trentino, che ha anche confermato la trattativa con l’Arsenal di gennaio.

LA FORMULA GIUSTA - Non se n’è fatto niente, non si è trovata la formula giusta quest’inverno, ma i Gunners potrebbero tornare alla carica in estate per regalare ad Arteta un regista di qualità che manca nel parco centrocampisti a disposizione dell’allenatore spagnolo. La sua valutazione e il suo peso a bilancio, però, continuano a costituire un problema, che la scorsa estate (quando già la Juve si guardava intorno alla ricerca di possibili acquirenti), lo avevano reso impossibile da vendere. Ora, con un anno in più di ammortizzamento, il suo cartellino pesa 45 milioni sul bilancio della società bianconera. Probabilmente, per evitare una pesante minusvalenza, l’unica soluzione è un prestito con diritto di riscatto. In questo caso, con un anno di ammortizzamento in più, la Juve avrebbe bisogno solo (si fa per dire) di 30 milioni per scongiurarla.