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La Juventus è in balia delle mancate cessioni. Il ds Fabio Paratici è chiamato a chiudere in tempi brevi non solo degli addii pesanti, ma anche economicamente remunerativi perché come spiegato dal Sole 24 Ore le previsioni per il bilancio della stagione 2019/2020 rischiano di essere fortemente in negativo.

IL COSTO DELLA ROSA - Analizzando i numeri del bilancio chiuso il 30 giugno 2019 (e che sarà ratificato intorno a ottorbe), infatti, il costo del personale tesserato, unito al costo degli ammortamenti dei cartellini dei giocatori ha inciso nel passato anno (al lordo) per circa 440 milioni (286 di ingaggi e 156 di ammortamenti) . A questi dati va aggiunto il costo delle operazioni del mercato che si sta per concludere su cui, va ricordato, dal 2020 scatteranno i bonus fiscali per il celebre "decreto crescita". Le previsioni del Sole 24 Ore, se la rosa rimarrà quella attuale, parlano comunque di un costo di gestione della rosa in aumento attorno ai 500 milioni a cui devono sommarsi anche altri 120 milioni di costi operativi. Di fatto il costo di gestione stagionale sarebbe quindi di circa 620 milioni.

RICAVI IN CRESCITA, MA...
- Costi importantissimi che, però, non sono sostenuti da ricavi altrettanto importanti. Secondo le stime di Banca IMI il giro d'affari e quindi i ricavi al netto delle plusvalenze previsti per il 2019/20 saranno di circa 500 milioni. Il conto è quindi semplice perché, proprio le plusvalenze dovrebbero garantire, per evitare buchi a bilancio, almeno 120 milioni complessivi di introiti mentre ora, stando alle cifre rilasciate dal club, la cifra è ferma a circa 80 milioni.

RONALDO - Il costo dell'operazione Ronaldo è ovviamente la carta che se non ha fatto saltare ha quantomeno fatto inceppare il banco. Per fare un paragone, il Real Madrid, nell'ultimo anno di gestione con CR7 in rosa aveva sì un costo del lavoro pari a 440 milioni, ma tale costo era sorretto da ricavi, al netto delle plusvalenze, di oltre 700 milioni. Per le Merengues lo stipendio di Ronaldo era sostenibile, per la Juventus il gioco, almeno per ora, non è valsa la candela.