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Una pagina di storia delle ultime sessioni di calciomercato fu scritta nel mese di gennaio 2019 quando il direttore sportivo della Juventus, Fabio Paratici, lasciò in un cestino di un ristorante dove aveva da poco mangiato un fogliettino con su scritti i programmi futuri di mercato del club bianconero. Da quel foglietto emergeva un problema ben chiaro e che, nel corso dell'ultimo anno e mezzo, non è di fatto stato risolto: alla Juventus manca un terzino sinistro da affiancare ad Alex Sandro.

LA STRATEGIA - La società bianconera ha infatti da tempo trovato nel terzino brasiliano un giocatore affidabile e per cui ha respinto nel corso degli anni ben più di una singola offerta. L'ex-Porto è considerato oggi il titolare indiscusso della fascia mancina e nei progetti del club bianconero non c'è la volontà di svenarsi per l'acquisto di un titolarissimo, bensì di valutare due possibilità: o acquistare un titolare, ma a costi contenuti, oppure di puntare sul rinforzare il reparto con un'alternativa valida, e magari di prospettiva.
I NOMI - I nomi segnati oggi sul taccuino di Paratici sono evidentemente diversi da quelli segnati ormai 2 sessioni invernali di mercato fa.
Il primo e più chiacchierato è ovviamente Marcelo, in uscita dal Real Madrid e sponsorizzato da Cristiano Ronaldo, ma il cui costo per l'ingaggio, resta elevatissimo. Hakimi conteso fra il ritorno al Real e l'addio al Borussia Dortmund costa molto e sebbene piaccia, è considerato un costo sostenibile soltanto da titolarissimo adattandolo sulla fascia destra. Kurzawa a parametro zero è stato offerto, ma non stuzzica mentre piace molto la possibilità di un prestito con diritto/obbligo di riscatto per Emerson Palmieri in uscita dal Chelsea. Infine non vanno sottovalutato le piste "italiane" con Luca Pellegrini, oggi in prestito a Cagliari, che è già sotto contratto e Rogerio, ceduto qualche anno fa al Sassuolo, che è ormai rientrato dall'infortunio al ginocchio e ha in Paratici un grande estimatore. Affari più sostenibili, ma solo da alternative ad Alex Sandro, che è e resta, l'unica grande certezza sulla fascia mancina.