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Faccio pubblica ammenda. L’analisi che avevo fatto, nei giorni scorsi, su Paulo Dybala e il suo essere “scollegato” con l’attuale realtà agonistica della Juventus non era corretta. Perlomeno, forse, soltanto in parte e comunque non imputabile a quella che avevo giudicato una miopia Massimiliano Allegri. Chiedere scusa è normale oltreché giusto. Ieri a Udine il campione argentino ha lasciato intendere che il suo momento di impasse non è dovuto all’impiego tatticamente sbagliato dell’allenatore ma, semmai, ad uno stato di amnesia psicologica che, ci si augura, possa scomparire in fretta a vantaggio suo e della Juventus la quale ha assoluta  necessità di ritrovare il suo Genio della Lampada per tenere testa al Napoli e anche all’Inter.

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