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“Ora dobbiamo solo pensare quello che sarà l’anno prossimo. Voglio vedere che giocatori avrà a disposizione. Una base c’è, la squadra va sistemata. La società lo sa. Abbiamo parlato, c’è unità di intenti”, così Max Allegri concludeva la stagione dopo il triste ko di Firenze. Di mercato alla Continassa si parla da mesi, l'inizio della Juve che verrà è stato messo a segno già a gennaio con Denis Zakaria e soprattutto Dusan Vlahovic, tutti gli addii annunciati sono poi stati il secondo passo. E ora serve un mercato da protagonista per completare l'opera, perché “la squadra va sistemata”. Prima del match di Firenze era sempre stato rimandato a fine stagione il bilancio, le idee sono chiare da tempo, un ulteriore summit si rende necessario per fare un po' d'ordine tra tutte le carte presenti sul tavolo di Maurizio Arrivabene e Federico Cherubini: alcune scoperte, altre coperte, altre ancora nel mazzo in attesa di capire dove andrà a parare il mercato in uscita. Una riunione con tutti presente che potrebbe andare in scena già nelle prossime ore, comunque in programma a stretto giro di posta.

LE RICHIESTE. Le richieste di Allegri sono chiare da tempo. Senza badare a ridimensionamento costi né processo di ringiovanimento. Sul campo si possono individuare in un attaccante esterno, un centrocampista di fama mondiale, un difensore centrale all'altezza del post-Chiellini. Il che tradotto in nomi significa Angel Di Maria. Significa Paul Pogba o in seconda battuta Sergej Milinkovic-Savic. Casting aperto ancora per quel che riguarda il difensore centrale, se Benoit Badiashile resta in cima alla lista dei desideri stanno aumentando gli incastri che potrebbero portare Gabriel dell'Arsenal al ruolo di opportunità da cogliere al volo soprattutto se venisse accettata la carta Arthur come contropartita, mentre si riducono ulteriormente i margini di inserimento sul fronte Gleison Bremer e l'opzione Kalidou Koulibaly piaccia più a Fali Ramadani che al Napoli, non scaldano le opzioni Acerbi e Romagnoli proposte dagli agenti.
LE NECESSITA'. Le richieste sono chiare. Poi ci sono anche le necessità, almeno altrettante. Perché con tutte le partenze annunciate e quelle che la Juve sta cercando di realizzare, serviranno in tutto non meno di sei o sette acquisti. Un terzino sinistro se si riuscisse a vendere Alex Sandro, ci sono Destiny Udogie e Owen Wijndal in pole, mentre il destino di Mattia De Sciglio potrebbe restare in stand-by fino a quando non verrà definito quello di Luca Pellegrini. Servirà un altro centrocampista, possibilmente di costruzione, una volta definita la cessione di Arthur (occhio a Leandro Paredes nell'intreccio con Moise Kean). Grandi manovre anche in attacco, si tenterà ancora di trattenere Alvaro Morata, comunque un'altra punta è prevista perché la Juve proverà a liberarsi di Kean. Il tavolo da gioco è pieno, il summit in programma servirà per mettere ordine.