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    Juve, in programma summit con Raiola per il rinnovo di Bernardeschi

    Juve, in programma summit con Raiola per il rinnovo di Bernardeschi

    • Nicola Balice
    Arriva Mino. E c'è molto di cui parlare, soprattutto alla Continassa. Nei prossimi giorni è infatti atteso Raiola in casa Juve per discutere di tutta una serie di situazioni. Si parlerà di Matthijs De Ligt per esempio, perché il mercato incombe e dopo tre anni in bianconero bisognerà tracciare una linea tra ciò che è stato e ciò che dovrà essere. Più legata al presente la questione Mo Ihattaren, bisogna individuare una nuova soluzione già per gennaio. E poi tante varie ed eventuali, senza dimenticare il sogno Paul Pogba e l'obiettivo Alessio Romagnoli. Intanto l'argomento al primo posto nell'ordine del giorno quando Raiola incontrerà Federico Cherubini, Maurizio Arrivabene e ovviamente il suo amico di sempre Pavel Nedved, sarà un altro: Federico Bernardeschi.


    IL RINNOVO – Tutt'altro che semplice e lineare il destino del numero 20 bianconero. Un paio d'anni tutto sommato positivi, poi altri due in totale involuzione tecnica e di rendimento. Ora, con il ritorno di Max Allegri e dopo un Europeo vinto che ha chiuso un periodo prolungato negativo, le quotazioni di Bernardeschi sono in crescita. Cedibile già lo scorso gennaio e non solo in estate, ha sempre rifiutato ogni ipotesi di addio. Adesso il contratto è in scadenza e bisogna prendere una decisione definitiva. L'affidabilità che gli riconosce Allegri sembra potergli garantire un prolungamento, ma tra crisi economica e rendimento per troppo tempo al di sotto delle aspettative, la Juve proporrà un accordo al ribasso: dagli attuali 4 milioni netti più bonus a uno stipendio da 2,5-3 milioni bonus inclusi.

    LA TRATTATIVA - 
    Una riduzione che non entusiasma il fronte del giocatore, che pure resta determinato a restare senza escludere comunque un'esperienza all'estero. Anche perché c'è distanza anche sulla durata, tra domanda e offerta ballano un paio d'anni di contratto. Non sarà semplice dunque arrivare a una fumata bianca, gli ottimi rapporti e una volontà tutto sommato comune però potranno aiutare. Anche se la Juve ha più fretta di Bernardeschi: la trattativa andrà comunque imbastita stringendosi la mano con la decisione di andare avanti insieme, altrimenti si dovrà valutare concretamente già il mercato di gennaio per evitare di restare con un pugno di mosche in mano per un giocatore in ogni caso pagato 40 milioni nel 2017. Ipotesi ora sullo sfondo, molto sullo sfondo. Di rinnovo infatti si parla e si parlerà.

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