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Juventus-Inter ai raggi X: bianconeri con il miglior attacco del campionato (e con un Osvaldo in più); nerazzurri reduci da un inizio di 2014 da incubo, ma parzialmente rinfrancati dal mercato

Archiviata la finestra invernale del calciomercato, il campionato torna a farla da padrone con la terza giornata del girone di ritorno che offre un posticipo che si presenta da sè: Juventus-Inter. Le due squadre si presentano a questa sfida in condizioni di classifica nettamente differenti, con i bianconeri di Conte primi in classifica a +6 sulla Roma seconda e con i nerazzurri di Mazzarri quinti in classifica dietro la Fiorentina e tallonati dalle sorprese Parma, Verona e Torino; le due compagini, inoltre, sono state protagoniste del mercato appena chiusosi con acquisti importanti (Osvaldo da una parte, Hernanes dall’altra) e affari mancati (leggi alla voce “scambio Vucinic-Guarìn).

In attesa di vedere cosa dirà il campo domani sera, andiamo a scoprire le condizioni nelle quali le due squadre si presentano a questo confronto diretto.


 

JUVENTUS

PROBABILE FORMAZIONE: 30 Storari; 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini (C); 26 Lichtsteiner, 23 Vidal, 21 Pirlo, 6 Pogba, 22 Asamoah; 10 Tevez, 14 Llorente

PUNTI DI FORZA:

  • Il miglior attacco del campionato (con un Osvaldo in più) - Per effetto delle 51 reti fin qui segnate, la squadra di Antonio Conte possiede al momento il miglior attacco del campionato: il merito è innanzitutto di Carlitos Tevez e Fernando Llorente, che dopo qualche problema nella fase iniziale della stagione sono ormai diventati una coppia di sicura affidabilità sotto rete (l’argentino ha finora segnato 11 reti in campionato, mentre lo spagnolo ne ha segnate 9 in Serie A e 2 in Champions League), senza però dimenticare l’apporto fornito da Arturo Vidal (miglior marcatore della squadra con le 15 reti fin qui messe a segno tra campionato e Champions League); ad un organico già così affidabile in zona gol si è poi aggiunto l’ultimo arrivato Pablo Daniel Osvaldo, che lo scorso anno è riuscito comunque a segnare 16 gol nonostante la stagione disgraziata vissuta dalla sua Roma. I difensori interisti sono dunque avvisati: domani sera allo Juventus Stadium sarà fondamentale non subire gol!
  • I rientri di Chiellini e Pirlo - Rispetto alla partita pareggiata sabato scorso a Roma contro la Lazio, Antonio Conte sarà privo dello squalificato capitan Buffon (ma Storari è ben più che una semplice riserva!), ma ritroverà due elementi importanti come Giorgio Chiellini (che ha scontato il turno di squalifica inflittogli dopo Juventus-Sampdoria e che, data l’assenza del 36enne portiere bianconero, domani sera indosserà la fascia di capitano) e Andrea Pirlo (che contro la Lazio era rimasto in panchina senza scendere in campo): due rientri importanti che permetteranno al tecnico salentino di schierare, almeno per dieci undicesimi, quella che al momento viene unanimemente dipinta come la formazione-tipo.
  • Voglia di riprendere la marcia interrotta contro la Lazio - Il pareggio nell’ultimo turno contro la Lazio ha interrotto la striscia di vittorie consecutive della Juventus, che si è fermata alle 12 conseguite a cavallo tra la sconfitta del 20 ottobre scorso a Firenze e la gara di sabato scorso all’Olimpico: chiaro, quindi, che Conte e la sua truppa vorranno riprendere il cammino interrotto proprio dalla partita di domani sera contro i nerazzurri.

PUNTI DEBOLI:

  • Qualche gol subìto di troppo - Nessun allarme rosso, ci mancherebbe, ma non si può certo negare come nelle ultime tre partite la difesa bianconera abbia concesso qualcosina in più rispetto alle gare che avevano preceduto la sosta natalizia: contro Cagliari, Samp e Lazio sono arrivate 4 reti in 3 partite.


 

INTER

PROBABILE FORMAZIONE: 1 Handanovic; 14 Campagnaro, 35 Rolando, 5 Juan Jesus; 2 Jonathan, 17 Kuzmanovic, 10 Kovacic, 21 Taider, 55 Nagatomo (C); 11 Alvarez; 8 Palacio

PUNTI DI FORZA:

  • Un buon mercato - Il mercato di riparazione dell’Inter (il primo del nuovo corso targato Erick Thohir) era iniziato con il pasticcio del mancato scambio Vucinic-Guarìn con la Juventus, ma poi è proseguito con gli arrivi importanti di D’Ambrosio dal Torino e (soprattutto) Hernanes dalla Lazio; per quanto riguarda, invece, le cessioni, sono partiti gli esuberi Pereira (destinazione San Paolo) e Belfodil (destinazione Livorno). Un mercato che, sebbene abbia ristretto la coperta in attacco (se ne parlerà più avanti), ha indubbiamente portato della qualità a centrocampo e sulle corsie laterali.
  • Una tradizione complessivamente positiva a Torino - Da quando nel novembre 2003 l’Inter di Zaccheroni vinse a Torino per la prima volta dopo dieci anni, il bilancio delle sfide giocate sul terreno di gioco piemontese tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa Italiana non è stato del tutto negativo per la squadra nerazzurra, che si è imposta in 5 occasioni (3 in campionato, una in Coppa Italia nel 2008 e una nella gara di Supercoppa Italiana del 2005) ed è uscita sconfitta in 4 (0-2 nel 2005, 1-2 nel 2009, 0-1 nel 2011 e 0-2 nel 2012); 3 sono stati i precedenti conclusisi in parità (2-2 in Coppa Italia nel 2004 e 1-1 in campionato nel 2007 e nel 2009). E poi c’è il precedente della scorsa stagione, quando l’Inter di Stramaccioni pose fine all’imbattibilità bianconera dopo 49 risultati utili consecutivi…
  • Più gol segnati in trasferta - Sebbene l’Inter abbia incassato lo stesso numero di reti sia in casa che in trasferta (12 in entrambi i casi), la squadra di Mazzarri ha finora segnato di più lontano da San Siro: sono infatti 21 le reti segnate lontano dalle “mura amiche”, mentre quelle segnate nelle partite casalinghe ad oggi sono 17.

PUNTI DEBOLI:

  • Un 2014 da dimenticare per ora - Il 2013 nerazzurro si era concluso con la vittoria nel derby contro il Milan grazie al colpo di tacco di Rodrigo Palacio, ma il 2014 della squadra di Mazzarri è iniziato in maniera decisamente negativa: nessuna vittoria e appena 2 punti su 12 raccolti in campionato per effetto degli scialbi pareggi contro Chievo (1-1) e Catania (0-0) e delle sconfitte contro Lazio (0-1) e Genoa (0-1); senza dimenticare la clamorosa eliminazione dalla Coppa Italia per mano di un’Udinese imbottita di seconde linee. A questi dati va aggiunto quello che ha visto l’Inter segnare un solo gol nell’anno nuovo, ovvero quello di Yuto Nagatomo nella partita pareggiata per 1-1 contro il Chievo il 13 gennaio.
  • Meglio in casa che fuori - I numeri dicono che l’Inter ha sin qui avuto un rendimento migliore in casa che in trasferta: la media punti della squadra di Mazzarri nelle partite casalinghe è di 1,82 punti a partita (delle 11 partite sin qui disputate i nerazzurri ne hanno vinte 5, pareggiate altrettante e vinta soltanto una), mentre quella nelle gare giocate lontano da San Siro è di 1,30 punti a partite (su 10 partite ne sono state vinte 3, pareggiate 4 e perse 3).
  • Un centrocampo decimato - Hernanes dovrebbe partire dalla panchina, Cambiasso è infortunato e ne avrà per circa un mese e la situazione di Guarìn dopo il mancato passaggio alla Juventus in cambio di Vucinic è ancora da valutare: chiaro, dunque, che a centrocampo Mazzarri ha qualche problema non da poco e, stando alle ultime indiscrezioni, i titolari dovrebbero essere Kuzmanovic, Kovacic e Taider, con Alvarez in posizione più avanzata; senza contare che di fronte ci sono elementi del calibro come Vidal, Pirlo e Pogba (con Marchisio eventualmente pronto a subentrare), che non sono certo avversari da poco...
  • Coperta corta in attacco - In realtà il mercato appena conclusosi ha lasciato un punto interrogativo non da poco a Walter Mazzarri, quello relativo all’attacco: con Milito non ancora al meglio, Icardi da recuperare dopo le vicende extra-calcistiche degli ultimi mesi e Belfodil partito in prestito per Livorno, in avanti ci si affiderà ancora una volta a Rodrigo Palacio, che fino a questo momento ha risolto praticamente da solo i problemi offensivi dei nerazzurri (vedi alla voce “gol nel derby”, ma non solo); la soluzione a questo problema poteva essere l’arrivo di Mirko Vucinic dalla Juventus in cambio di Guarìn, ma poi le cose sono andate nella maniera che sappiamo tutti...

 

Di seguito i giocatori convocati da Antonio Conte per la sfida di domani con l'Inter: 3 Chiellini, 4 Caceres, 5 Ogbonna, 6 Pogba, 7 Pepe, 8 Marchisio, 9 Vucinic, 10 Tevez, 12 Giovinco, 13 Peluso, 14 Llorente, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 20 Padoin, 21 Pirlo, 22 Asamoah, 23 Vidal, 26 Lichtsteiner, 30 Storari, 33 Isla, 34 Rubinho, 36 Vannucchi.

Di seguito i giocatori convocati da Walter Mazzarri per la sfida di domani con la Juventus: Portieri - Samir Handanovic, Juan Pablo Carrizo, Luca Castellazzi.
Difensori - Jonathan, Javier Zanetti, Juan Jesus, Marco Andreolli, Hugo Campagnaro, Andrea Ranocchia, Walter Samuel, Danilo D'Ambrosio, Rolando, Yuto Nagatomo.
Centrocampisti - Mateo Kovacic, Ricky Alvarez, Gaby Mudingayi, Zdravko Kuzmanovic, Saphir Taider.
Attaccanti - Rodrigo Palacio, Mauro Icardi, Ruben Botta, Diego Milito.

 

LA PARTITA D’ANDATA

INTER-JUVENTUS 1-1 (primo tempo 0-0)

MARCATORI: Icardi (I) al 28’st, Vidal (J) al 30’st

INTER (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarìn, Cambiasso, Taider (Icardi dal 23’st), Nagatomo; Alvarez (Kovacic dal 36’st); Palacio. A disposizione: Castellazzi, Carrizo, Andreolli, Wallace, Pereira, Rolando, Samuel, Kuzmanovic, Belfodil, Milito. ALLENATORE: Mazzarri

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (Isla dal 1’st), Vidal, Pirlo (Padoin dal 42’st), Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic (Quagliarella dal 27’st). A disposizione: Storari, Citti, De Ceglie, Motta, Ogbonna, Peluso, Giovinco, Llorente. ALLENATORE: Conte

ARBITRO: Orsato di Schio

AMMONITI: Campagnaro, Lichtsteiner, Vidal, Ranocchia


Vincenzo Murgolo