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Doveva essere il terzo tenore di un tridente da sogno. Ma con Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo è stato Mario Mandzukic a diventare da subito l'elemento in grado di completare l'attacco della Juve. A inizio stagione c'è stato anche spazio per un bello squarcio di Federico Bernardeschi in prima linea. E Juan Cuadrado fino all'infortunio ha sempre saputo ritagliarsi un ruolo importante. Invece Douglas Costa, per un motivo o per l'altro, di fatto non si è ancora visto. Ora inizia la sua stagione, col Bologna ci sono state le prove di quello che dovrà fare dalla Supercoppa in poi. È lui a giocarsi un posto con Bernardeschi al fianco di Ronaldo e Dybala per il primo trofeo stagione. È lui a giocarsi un ruolo da protagonista da qui in poi, per riprendersi una Juve che a conti fatti potrebbe anche sfuggirgli in estate. Una sua permanenza, infatti, è tutt'altro che certa in questo momento. Anche per volontà sua, che di fare il comprimario non ha assoluta voglia.
IL PUNTO – La scorsa estate sono state rispedite al mittente tutte le offerte, alcune anche importantissime. Quasi irrinunciabile quella del Manchester City, di oltre 80 milioni di euro: una bella tentazione, a cui la Juve ha saputo resistere. Da qui a giugno toccherà a Douglas Costa dimostrare che questa sia stata la scelta giusta. Rilanciandosi tra l'altro su un mercato che non sembra in ogni caso essersi dimenticato di lui. Ora è lo United a fare sul serio, i sondaggi per questo gennaio sono andati a infrangersi sulla volontà dei bianconeri di non toccare nulla, almeno in uscita. Ogni discorso è rimandato di qualche mese, Douglas Costa ha tutto il tempo di riscrivere la storia, un utilizzo col contagocce specialmente quando le partite contano per davvero lo convincerebbero a chiedere di cambiare aria. Solo in quel momento la Juve farà il suo prezzo, che sarà alto in ogni caso. Ma ora c'è la Supercoppa. Ora tocca, finalmente, a Douglas Costa.