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Ripartire, subito. Non sono più ammessi passi falsi, la debacle di Milano è già abbastanza per le abitudini della Juve. Contro un avversario di tutto rispetto: allo Stadium arriva l’Atalanta, che sembra non poter far altro che vincere. Sarri però ha una carta da giocarsi, unica in questo periodo: Paulo Dybala.


ARMA CONTRO GASP - L’argentino, squalificato contro il Milan, tornerà al centro dell’attacco, al posto dell’imbolsito Higuain. Fantasia, estro, giocate geniali e, soprattutto, gol: il Dybala post coronavirus è un elemento unico per la Juve, insostituibile per come lega il gioco tra centrocampo e attacco e per capacità realizzati. Gasperini lo ricorda bene, anche perché all’andata, a Bergamo, Paulo è stato protagonista assoluto, segnando anche il gol del 3-1.

RINATO - Questo Dybala è leader, uomo squadra pronto a condurre i compagni, con la parola e con l’esempio. Non sono un caso le reti precise, che hanno sbloccato tante partite complicate. E’ la Joya 2019/20, targata Maurizio Sarri. Criticato da più fronti per il ko con il Milan, e prima ancora la sconfitta in Coppa Italia, il tecnico vanta una vittoria, enorme. Ha riportato al centro del progetto Juve un giocatore, Dybala, sgualcito e depresso dalla cura Allegri. E’ questa, ad oggi, la differenza tra il grande ex e Sarri. La gestione e la valorizzazione dell’argentino, arrivato ad un passo dalla cessione la scorsa estate anche per come le sue doti erano state svilite. 


PRIORITA' - Ora è un nuovo Dybala, felice in campo e fuori, con la compagna Oriana. La Juve se ne è ben accorta, e per questo ha da tempo avviato i dialoghi con l’agente Jorge Antun. La strada è tracciata: Paulo allungherà il contratto attualmente in scadenza a giugno 2022, portando l’ingaggio alle altezze toccate da De Ligt, circa 12 milioni (netti) a stagione tra parte fissa e bonus. La Juve è convinta, vuole accelerare: il rinnovo di Dybala è una priorità, non può più attendere.