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Alex Sandro si è infortunato proprio dopo tre mesi di stop. Mattia De Sciglio si ferma ancora, dopo poco più di un'ora di gioco, dopo due partite da zero minuti, per l'ennesima volta. Danilo sembra mettercela tutta per farsi espellere, graziato una volta dall'arbitro Rocchi poi ci riesce. E contro il Lecce, salvo gradite sorprese sul fronte De Sciglio, non ci sarà nessun terzino a disposizione di Maurizio Sarri. Che a destra farà giocare Juan Cuadrado, proseguendo in un progetto tattico avviato da Max Allegri e accolto con convinzione anche dal Comandante. A sinistra poi bisognerà ricorrere a delle invenzioni o nella migliore delle ipotesi a un ritorno al passato.

TOCCA A MATUIDI. Contro il Lecce toccherà con ogni probabilità a Blaise Matuidi, come d'altronde era già capitato in campionato contro la Spal. In passato era già successo al centrocampista francese, per una volta ancora sarà necessario nonostante pure a centrocampo la coperta sia parecchio corta. Ma poi? Serve qualche ora, magari qualche giorno, per capire esattamente l'entità del nuovo infortunio di De Sciglio. E solo con Danilo a sinistra non si potrà andare avanti, mentre alla lunga Matuidi servirà nel suo ruolo. C'è quindi bisogno anche di altro.
TORNA CHIELLINI? Una prima ipotesi, fin qui ipotizzata ma mai realmente approfondita, è quella di Giorgio Chiellini terzino sinistro. Magari bloccato, magari che potrebbe far riaffiorare un pensiero di difesa a tre. Ma con De Sciglio a sua volta out, può essere quella soluzione capace di rigettare nella mischia il capitano bianconero con tutto ciò che può portare di positivo anche a livello mentale, senza dover scalfire la solidità sempre più importante che stanno raggiungendo in coppia Leonardo Bonucci e Matthjis de Ligt.

CHE GUAIO. Quando le cose vanno male, spesso poi vanno anche peggio. C'è quindi anche una buona dose di sfortuna nell'attuale sequenza di assenze tra gli interpreti del ruolo di terzino sinistro. Ma non può essere solo sfortuna. Costruire una stagione intera puntando sul fatto che Alex Sandro potesse giocare più di 50 partite era un rischio, affidarsi come prima e forse unica alternativa a un giocatore con lo storico infortuni di De Sciglio lo è stato anche di più. Non correre ai ripari a gennaio, richiamando Luca Pellegrini o forzando la mano in qualche modo sul mercato senza necessariamente rispolverare lo scambio tra lo stesso De Sciglio e Kurzawa, semplicemente è stato un grave errore. Poi ci sono errori che si pagano caro e altri che passano in cavalleria. Il tempo dirà come si possa catalogare questo sbaglio. Che, però, sbaglio resta.